Il 1º settembre costui fa congratulazione per le vittorie di Siena, promette un'orazione con cui mostrerà al mondo esser Cosimo giustissimo principe ed ornato di tutte le virtù ecc.; ragguaglia sugli Strozzi e su chi dà danari, e che partì l'ambasciadore di Francia, «e se avessi avuto la possibilità, e non avessi avuto l'obbligo delle lezioni, io pigliavo l'occasione d'andar seco fin a Ferrara, dove pel camino arei intese più cose più particolarmente. Corrono spesso di simili casi, a' quali sarebbe bene andar dietro con ogni diligenza, il che farò se vorrete. Per quest'altro corriere vi aviserò di cosa che ne potresti col tempo cavare qualche buon utile per le cose vostre».

Eppure solamente jeri, un di questi storici ciarlatani che or vanno per la maggiore, noverava il Bruccioli fra i martiri della buona causa, sol perchè messo all'Indice.

[452.] Carte strozziane, filza 246.

[453.] Carteggio concernente Cosimo I, filza LVIII. Quando l'esercito del sig. Gabrio Serbollone accampava in Francia, san Carlo a nome del papa informava il duca di Firenze che le sue genti aveano fatto danni al paese, onde lo pregava a desistere dai guasti e dalle prede, e risarcire quel che si potrà. Lettera 10 luglio 1560, nell'archivio di Stato di Firenze.

[454.] Lettera d'illustri uomini, per Antonio Manuzio, 1561.

[455.] Carteggio di Cosimo, N. 198.

[456.] Arch. di Firenze, Carteggio univers., N. 180.

[457.] Carteggio di Cosimo, N. 211.

[458.] Id. N. 199, 200.

[459.] Carteggio universale, N 145.