[460.] Id. N. 147.

[461.] Carteggio di Cosimo, N. 224.

[462.] È Alessandro De Medici de' principi d'Ottajano, cugino di Cosimo I, che stette quindici anni ambasciator suo a Pio V a Roma, poi nel 1605 fu papa col nome di Leone XI, ma per soli 26 giorni.

[463.] Ap. Lami, Lezioni, pag. 600.

[464.] Carteggio di Roma, filza C.

[465.] Il signor Grotanelli, bibliotecario di Siena, che ci ajutò molto nelle ricerche in quella città, pubblicò nel 1866 una Canzone a santa Caterina da Siena di Marcantonio Cinuzzi, indicando che il costui nome fu da me primo indicato nelle Spigolature degli archivj toscani. La canzone mostrerebbe ch'egli fosse più buon cattolico che buon poeta; e quando in un'ode spirituale canta,

Dunque de' miei gran falli
Pentito e tristo, in tua pietà confido,

non è che la voce d'ogni cristiano. Ch'egli fosse perseguitato per materia d'eresia non appare; se non forse da una nota posta al fine della suddetta canzone a santa Caterina, che la indica fatta il 1583, doppo che l'autore havea hauta una lunga prigionia.

[466.] Nel 1546 si stampò a Siena la descrizione della festa fatta per la Madonna d'agosto, e la prima edizione essendo divenuta rarissima, ne fu fatta un'altra nel 1582, a Siena alla Loggia del papa; dedicata «alla nobilissima et honorata madonna Gentile Fantucci». Dopo il Fine si legge: «Vostro servitore Cecchino libraro». Dovrebb'essere il Francesco qui indicato, autore e librajo, che appartenne alla compagnia de' Rozzi col nome di Bonaccio, come leggesi nel libro delle deliberazioni di essa società, nella biblioteca di Siena (v. II 47) dove pure si legge: «El dì 4 di settembre 1547 andò a partito questi tre per lettori; el Materiale, el Confuso, el Bonaccio; restò el Bonaccio».

[467.] Archivio di Firenze, Carteggio di Cosimo, filza 143.