Perseo che di Medusa il capo cese,
Cederà ancora il capo del Farnese.

Oppure:

Papa medusæum caput est; coma, turba nepotum:
Persæu, cede caput; cæsaries periet.

Quando esso Paolo III trasferì il concilio, stampossi un Pasquilli carmen in Paulum III fugitivum a facie concilii Mantuani:

Quid est tibi, papa, quod concilium fugisti, et vos, cardinales, quia conversi estis retrorsum?

A facie reformationis mota est curia, a facie reformationis veræ,

Quæ converteret papam in pauperem plebanum, et cardinales in miseros capellanos.

Anche Paolo IV fu incessante bersaglio a satire, massime a cagione dei nipoti: e il suo nome di famiglia Caraffa diè occasione a molte arguzie, tanto che si dovette proibire di gridar per istrada bicchieri e caraffe.

Sotto Sisto V comparve Pasquino con una camicia tutta sudicia. E chiedendogliene Marforio il perchè, rispondeva: «Perchè la mia lavandaja è divenuta sorella di papa».

E perchè Sisto rimescolava colpe vecchie, si fecer dialogare le due statue di san Pietro e Paolo. Il primo vedeasi in atto di partire cogli sproni: