[40.] Onorato Fascitello d'Isernia, cassinese, lodato per letteratura dal Casa, dal Bembo, dal Flaminio. Fu al Concilio di Trento.

[41.] Fabio Mirto.

[42.] Antonio Scarampi piemontese, de' conti di Cannella. Fu al Concilio.

[43.] Giacomo Guidi, nobile di Volterra, scolaro di Francesco Guicciardini. Fu pure al Concilio.

[44.] Nicola Francesco Missanelli. Contro di lui nel 1567 fu pronunziata sentenza, qualmente fosse caduto in sospetto perchè molti eretici adoperavansi palesemente nella sua diocesi, onde venne sospeso per dieci anni, togliendogli metà della prebenda.

[45.] Gaspare Fossa calabrese, de' Minimi, inaugurò con un suo sermone il Concilio di Trento nel 1562, e vi era molto ascoltato.

[46.] Schoelhorn, Amœnitates ecclesiasticæ.

[47.] Poli Epistolæ vol. III, diatr. p. 262.

Sugli eretici che serpeggiavano allora in Lombardia e in tutta la regione transpadana, portano luce due lettere del Vida, che il cavaliere Ronchini trasse, la prima dalla Biblioteca Palatina di Parma, l'altra dall'Archivio governativo d'essa città, o che sono cosifatte:

Al reverendissimo signor mio osservandissimo il signor cardinale Contareno.