[183.] Melchior Adam, Vitæ Theol. exter., p. 151. Vedi il nostro VOL. II, pag. 206.
[184.] Non nei Benedettini, come dice il Carrara nel Nuovo Dizionario istorico, pubblicato in Bassano nel 1796. Oltre quest'esteso articolo, del Negri parlò il Verci nelle Notizie degli scrittori bassanesi. Li contraddisse il grigione Domenico Rosio de Porta, ministro riformato a Soglio nel 1794, dirigendosi al delegato don Fedele di Vertemate Franchi; poi più diligentemente Giambattista Roberti, Notizie storico-critiche della vita e delle opere di Francesco Negri, Bassano 1839. È errore del Quadrio il farlo di Lovere.
[185.] Abbiamo desiderato notizie delle persone nominate in questa lettera; ma solo potemmo raccogliere dal sullodato signor Baseggio che il Fornasiero era agostiniano e bassanese, come anche il Testa; fuggirono di patria, nè più se ne seppe; nè si potè raccapezzare la corrispondenza ch'essi tenevano collo Spiera.
[186.] Il Vergerio ne fece la prefazione e alcune note nell'edizione del 1550, nella quale leggesi il nome di F. Negri. Se n'ha una traduzione francese anonima del 1559 colla data di Villafranca, cioè Ginevra, e una in latino dell'anno e luogo stesso.
Esse diu mentitus erat se Papa per orbem
Semideumque virum, semivirumque Deum.
At vere hunc, retegente Deo, nunc esse videmus
Semisatanque virum, semivirumque Satan.
Atto III, sc. 4.