[286.] Lavizzari, p. 159.
[287.] Sprecher, Hist. motuum ecc.
[288.] De Burgo, 64.
[289.] «Che fu il 19 luglio 1620, giorno veramente fausto, et per tanta felicità degno d'essere annoverato tra gli più celebri dell'anno con solenni processioni» Ballarini, Felici Progressi etc, p. 10.
«Como tanti Macabei confidati nel divino ajuto assalirono gli eretici... La qual impresa quanto sia stata accetta a Dio l'ha testificato con diversi miracoli ecc.». Relazione manuscritta.
«Il che successe con tanta facilità et felicità, che ben si vide la mano di Dio assistente ad opera tanto santa; poichè in tutta la valle non si mossero più di cento persone, sebbene ci fu il consenso di tutti gli altri, et nondimeno ammazzarono tanto numero di heretici et ufficiali Grigioni». Supplica al re cattolico.
«Di Teglio il fatto glorioso sgombra l'oscurità dell'eresia, abbellisce il cristianesimo, empie di gioja il mio cuore e d'altri fedeli, e tutte le lingue si debbono snodare per celebrarlo d'opera sì sublime ed alta, conveniente alla sublimità ed altezza ove siede». Il Rusco o descrizione del contado ecc.
L'Alberti però nelle Antichità di Bormio dice Fortissimum consilium quod vos ad salutaria arma capienda compulit, et Grisonum hereticorurn jugum excutere suasit faveat exercituum Deus pietati et fortitudini vestræ. Gregorio XV, breve del 9 marzo 1623. Ed il Quadrio, Della Rezia Cisalpina, Diss. IV. «Parve che il cielo stesso dichiarar si volesse a favore del loro disegno, poichè, dove tutta la notte caduta era abbondevole pioggia.. si mostrò il cielo all'apparir dell'alba terso affatto d'ogni nube e sereno». Esso Quadrio vorrebbe contro il vero insinuare che si aveva riguardo alle donne come cose mobili per natura: che a Teglio otto donne e tre fanciulli rimasero per accidente sacrificati, ecc.: ma non era egualmente un assassinio e su queste e su gli uomini? che «da' prudenti fu lodata la rivolta, non già il modo».
Al fine del vol. III degli Atti e monumenti della Chiesa Gallicana, 1631, in-fol. è inserita una Storia delle stragi di Valtellina di Abbot arcivescovo di Cantorbery, ma non è che la traduzione dell'opuscolo tedesco di Gaspare Waser, illustre teologo zuricano, riprodotto nella Biblioteca dell'Höttinger, e tradotto subito in italiano, in francese, in inglese. Egli dà a minuto le particolarità della strage, e per esso tutti gli uccisi sono martiri, de' quali racconta il coraggio, la costanza, i detti pietosi, alla guisa de' martirologi. Va con esagerazione opposta il libro Kelchkrieg, koder urzer und wahrhaftiger Bericht des Kelchkriegs so ron den calvinischen Pundtneren, und Zwinglischen, Zürcheren und Berneren in Veltlin vollbracht worden, 1620. Altorf: e l'anno stesso a Milano in italiano.
Una relazione contemporanea che ho trovata nell'Archivio generale di Firenze, dice tra le altre cose: «Nel mentre che si sono assicurati li posti et passi, li soldati paesani et massime li contadini sono andati alla caccia dei fuggiti heretici, et havendo trovata la maggior parte, gli hanno ammazzati tutti, specialmente d'una villa chiamata de Mossini sopra Sondrio, lavandosi le mani nel sangue loro, et hanno preso molti predicanti, alcuni de' quali tengono vivi per cavare da essi la verità della macchinazione et trattato di ammazzare li cattolici, et estirpare la fede Cattolica, poi li tratteranno come meritano.