[294.] Gli aggravj di questi sono espressi nel Recueil vrai et sincère de partie des mechancetez atroces et cruelles tirannies commises en la Valtelline après le massacre, et demeurées impunisse, ensemble les transgressions des statuts, loix criminelles et civils, voire mesmes des ordonnances et constitutions faites à Tiran depuis le dit temps jusqu'à l'an 1626. Vedi la Valtelline, schediasma. Véritable et solide résponce aux calomnies, et raisons desquelles les resbelles de la Valtelline, vrais et naturels sujets des Grisons, pallient et desguisent leurs exécrables forfaits, voulans par une entreprise imprudente et abominable persuader aux rois et potentats de prendre les armes pour leur défence et protection. Abbiamo nello stesso senso: «Antidoto contro le calunnie de' Cappuccini, composto per li fedeli confessori della verità nelle leghe de' Grigioni. — Informatione reale delle false apparizioni e miracoli della madonna di Tirano, di san Carlo Borromeo, e del beato Alviggi».
[295.] Quella donna, fatturata in un braccio di panno rosso, stette due mesi fitta nel letto senza mangiare nè bere altro che qualche stilla d'acqua infusale per un dente mancante. Eppure la vedevano affacciarsi alla finestra; ma come tosto s'accorgeva di essere veduta, tornava al letto, ove immobile giaceva. Tardi guarì, non obstanti i debiti exorcismi.
[296.] Alberti, Antichità Bormiesi, manuscritto.
[297.] Gentis inquietæ, et volentis inquietare cœteros. Hist. Patria, p. 127.
[298.] Nel 1790 erano dieci famiglie di protestanti in Tirano, due in Bianzone, due in Teglio, una a Castione Inferiore, una a Cajolo, sessantacinque nel contado di Chiavenna. Giacomo Picenino, ministro protestante a Coira, stampò l'Apologia della Riforma. Contro di essa il padre maestro Gotti, professore di teologia a Bologna, scrisse La vera Chiesa di Cristo, 3 volumi in-4º, che gli meritò la porpora.
[299.] Fin a quest'ora appartennero alla diocesi di Como, siccome pure la maggior parte del Canton Ticino. Adesso però vuolsi sottrarneli, confiscaronsi i beni che colà aveva il vescovo di Como, e vorrebbesi incorporare le comunità di Poschiavo e Brusio alla diocesi di Coira: al Canton Ticino mettere un vescovo proprio.
[300.] De fide, lib. II, c. 16.
[301.] Per quante buone ragioni e religiose e civili e umane il pontefice respingesse la pace di Westfalia, l'ha dimostrato testè il dottor Döllinger, Kirche und Kirchen, cap. 2. Si noti poi come un fatto generale che il protestare contro di essa non valea toglierle efficacia, nè impacciarne l'attuazione.
[302.] Ariosto. Si sa che il primo ospedale vi fu fondato da cittadini di Amalfi, donde nacquero gli Ordini religiosi militari. Nel 1355 Sofia di Filippo Arcangeli fiorentina istituì l'ospedale del monte Sion, con chiesa, casa, chiostri. Alessandro III e Urbano III fecero riporre sopra l'altare del santo sepolcro la iscrizione, che n'era stata tolta, præpotens Genuensium præsidium. Roberto di Napoli e Sancia spesero milioni per collocare monaci presso il santo sepolcro e il presepio. La cupola del santo sepolcro fu eretta, poi più volte rinnovata per cura d'Italiani, e ultimamente nel 1720 per zelo del padre Antonio da Cuna toscano, che n'ebbe licenza dal gransignore a patto che facesse restituire cencinquanta Musulmani, fatti schiavi da potenze cattoliche; il che egli adempì. Giovanna di Napoli ricomprò il sepolcro di Maria Vergine in val di Giosafat. L'altare di bronzo, meraviglia dell'arte, che sta sul calvario, fu dono di Ferdinando De Medici nel 1588, e opera di frà Domenico Fortisiano del convento di San Marco. Carlo Guarmani livornese scoperse testè Santa Maria Latina, antica Chiesa degli Amalfitani, sepolta sotto le rovine.
Leibniz nel 1673 essendo a Roma, scrisse un poema dedicato ad Alexandrum VIII ut christianos ad bellum sacrum hortetur, dove proponeva la spedizione d'Egitto, e vuolsi che di là ne traesse l'idea Bonaparte.