Il protestante Federico De Rougemont (L'homme et le singe, ou le matérialisme moderne. Neuchatel 1865) esclama: On nous parle beaucoup d'un Galilée emprisonné il y a plusieurs siècles par l'Inquisition romaine, et l'on oublie que, l'autre jour, pour ainsi dire, les republicains de 1793 interdisaient à 25 milions de Français le culte de la religion chrétienne.
[337.] La Polissena, che fu poi Maria Celeste, morì il 5 aprile 1634. Io trassi un racconto pietoso dalle lettere di lei, che comparvero saviamente scelte nell'edizione dell'Alberi, poi indiscretamente nell'opera dell'Arduini.
[338.] Guglielmo Libri, che ai dì nostri rinnovellò ed inasprì tutte le vulgarità in proposito del processo di Galileo, fa del Cavalieri uno de' peggiori nemici di questo e suo plagiario. Or bene, Galileo ne parla sempre con affetto e riverenza: e il 26 luglio scrive: «Godo da otto giorni la dolcissima conversazione del molto reverendo padre Bonaventura Cavalieri, alter Archimedes». E al 16 agosto: «Il padre matematico di Bologna è veramente un ingegno mirabile». E il 18 ottobre: «Sento gran consolazione della soddisfazione ch'ella (frà Micanzio) mostra della contratta corrispondenza d'affetto col padre matematico di Bologna».
Or come il Libri s'ingannò o perchè ingannò?
Il Cavalieri era frate gesuato, e il Libri lo scambiò per padre gesuita: inde iræ.
[339.] La lettera è nel tom. IX, p. 196 delle Opere di Galileo Galilei, edite a Firenze.
[340.] Si fa tanto caso dello Sta sol contra Gabaon. Ma anche nelle ipotesi più accettate, il sole si muove con tutti gli altri soli, forse in quella gran nebulosa che si chiama la via lattea. Quando il sole si fermasse, si fermerebbero i pianeti e i satelliti del suo sistema; quindi la terra e la luna. Ciò non toglierebbe quelle incongruenze che gli astronomi riconoscono nel miracolo di fermarsi soltanto la luna e la terra?
[341.] Lo racconta ella stessa in lettera ch'è fra le inedite del Fabbroni.
[342.] L'abate Henry ha pubblicato a Parigi, il 1865, Les protestants revenus à la foi catholique avec l'exposé des motifs qui les ont déterminés; e la prima serie comprende le conversioni in Francia, la seconda quelle in Germania e Svizzera, la terza gl'Israeliti. Credemmo bene aggiungervi alcunchè per quelle in Italia, dove menzioneremo Alberto Bury, che abjurato in Venezia il calvinismo, stampò colà nel 1576 Methodus facilis veram Ecclesiam lumine rationis inveniendi, proposita a quodam calvinista seu reformato, in gremio sanctæ Ecclesiæ cath. ap. rom. reducto. Anche monsignor Rœss vescovo di Strasburgo, stampa ora Les convertis de la Reforme, d'après leur vie et leurs écrits; vera controversia in azione.
[343.] Vedi la nota 2 del nostro Discorso IIL. Dalle devastazioni di quella guerra i papi poterono salvare la biblioteca palatina di Eidelberga, che fu trasportata a Roma, e fu poi restituita nel 1815. Lo Scioppio, che conosciamo, accusò Leone Alazio, di cui pure abbiam fatto cenno, d'avere distratto i migliori libri di quella raccolta, ma egli se ne scolpò.