Parte I.
Della natura del luogo di questo regno celeste; che debba adoprarsi per farne acquisto e del tempo del suo avvento.

Capo 1. Qual si fosse, ed in qual parte fra gli orbi celesti fosse collocato questo regno.

Capo 2. Dell'errore nel quale furono i Gentili e gli Ebrei perchè ignoravano la natura di questo regno.

Capo 3. Che cosa debba farsi per meritare questo nuovo regno ed esser ammesso nella possessione di quello. I. Dei riti di questa nuova legge. II. Del battesimo. III. Dell'eucaristia.

Capo 4. Del tempo nel quale dovrà arrivare questo regno. I. Ricorso al regno millenario per prolungare il celeste.

Capo 5. De' segni che dovranno precedere all'arrivo di questo regno.

Parte II.
Della resurrezione de' morti.

Capo 1. La risurrezione de' morti fu predetta veramente reale e fisica. I. Cagioni onde cominciossi a dubitare della risurrezione fisica e reale.

Capo 2. Non vi è repugnanza alcuna in fisica di poter ripigliare i medesimi corpi che si lasciarono in morte. I. Intorno alla prima cagione dell'oscurità de' libri. II. Intorno alla seconda cagione del mescolamento della filosofia de' Gentili con la nostra religione. III. Non esservi alcuna ripugnanza in fisica di poter ripigliare i medesimi corpi.

Capo 3. La resurrezione della carne è assolutamente necessaria per poter essere introdotti nel regno celeste, ed essere partecipi della vita eterna. I. Qual sentimento avessero Cristo e gli Ebrei de' suoi tempi intorno alla natura ed immortalità delle anime umane e dello stato delle medesime fuori dei loro corpi. II. Di coloro che risuscitarono alla morte di Cristo s. n. III. Di ciò che si credea in tempo degli apostoli riguardo alla resurrezione. IV. Si risponde agli argomenti avuti dal nuovo Testamento, de' quali alcuni pretesero mostrare il contrario. V. Esservi fra lo stato degli Angeli e delle anime umane notabilissima differenza.