Capo 4. La resurrezione de' corpi è assolutamente necessaria per essere introdotti nel regno celeste, poichè le nude anime non sono capaci senza quelli di azione o passione alcuna.
Capo 5. San Paolo inculcava il punto della resurrezione de' morti, poichè senza risorgere non potevano gli uomini entrare nella possessione del regno celeste. I. Del battesimo a pro de' morti. II. Si risponde ad alcuni passi di san Paolo stesso che si allegano in contrario.
Capo 6. San Giovanni Battista e Simone vescovo di Gerusalemme, che scrissero alla fine del 1º secolo, tennero le medesime credenze.
Capo 7. I padri più insigni del 2º e 3º secolo tennero la stessa dottrina, e reputarono eretici i sostenitori della contraria.
Capo 8. I simboli, ovvero professioni di fede di tutte le chiese, la vita eterna non davano se non dopo la resurrezione della carne.
Par. III.
In cui si dimostrano le cagioni per le quali si anticipò il regno celeste, e variossi la dottrina del suo avvento.
Capo 1. Come e per quali cagioni presso i Cristiani cominciossi nel 4º secolo a contaminarsi la vera dottrina, e ad anticiparsi per le sole anime l'avvento del regno celeste, senza assumersi più la generale resurrezione de' corpi.
Capo 2. Qual parte in questa mutazione vi avesse avuto l'usanza introdotta di pregare per i morti: e come anticipandosi il regno celeste e l'infernale, si fosse poi inventata la distinzione di non doversi pregare per tutti, ma per quelli soltanto che si finsero essere nel purgatorio.
Capo 3. Come tratto tratto a lungo andare si variasse questo rito, onde si venne a maggiori disordini ed a fantasticare anche sopra l'anima stessa de' Pagani. I. Maniera che si tenne da savj teologi per toglier via dalla Chiesa tali e simili errori, che aveano in quella poste sì profonde radici. II. Qual parte in questo cangiamento avesse avuto l'onorare le tombe de' martiri.
Capo 4. Come il costume d'introdurre nelle chiese le immagini de' santi, e poi anche le statue, maggiormente stabilisse nelle menti de' Cristiani la credenza di avere le loro anime visione beatifica in cielo, sicchè promettendosene favori e grazie, l'invocassero ed adorassero.