[457.] Carta real de Barcellona, 27 agosto 1709. Gli storici parabolani dell'Inquisizione citano un Munter, il quale dice che questa nella Sicilia fece bruciare 220 individui in persona, 279 in effigie: e circa 3000 condannò ad altre penitenze. Ma per quali delitti? in quanto tempo?
[458.] Non so perchè i biografi comaschi lo fanno di Mercallo: la sentenza lo dice nativo del luogo di Minajo, vescovado di Como, ducato di Milano. A Menaggio in fatti fiorì sempre la famiglia Malacrida.
[459.] Nel 1863 V. Martin de Moussy pubblicò una descrizione geografica e statistica della Confederazione Argentina, dove crede far atto di coraggio col narrare i grandi vantaggi che a que' paesi aveano recato le colonie presedute da' Gesuiti, e la floridezza cui erano arrivate, e che perdettero non appena questi ne furono espulsi. «Ecco a che son ridotte oggi quelle comunità che furono giudicate così diversamente, e la cui antica celebrità non fu pareggiata che dall'obblio profondo ove oggi sono cadute. Viaggiando quelle contrade sì poco note, abbiam voluto dire senza esagerazione come senza paura che cosa erano state le missioni, e che cosa divennero dopo tolte violentemente ai loro fondatori... Qualunque siano gli eventi su cui ebber influenza i Gesuiti in Europa, qualunque giudizio siasene portato, possiamo asserire che essa fu in America sempre salutare e benefica».
[460.] Nell'Anticristo dice che il 29 novembre, anno passato, aveva udito queste parole: Hac nocte uno, idest brevi et inopinato interitu, de medio tollemus principem tam iniquæ criminationis cum adjutoribus et adulatoribus suis.
Confessò che, vedendo l'immenso danno che verrebbe dal togliersi ai Gesuiti le missioni, avea pregato caldamente Iddio, ed ebbe ispirazione d'avvertire il re d'un grave pericolo che gli sovrastava; pericolo ch'egli cercò sviare, facendo anche penitenze e orazioni, per le quali crede che nostro Signore moderasse il castigo. Aver invocato dal tribunale d'esser udito subito, perchè intendeva manifestare il pericolo del re, ch'egli sapeva per rivelazione. E di questa e d'altre sosteneva la verità, e come la Madonna lo avesse assolto dalla colpa e dalla pena; e si lagnava di ottener meno credenza che non tant'altri simili.
[461.] Fra le sue carte trovossi pure una tragedia, Amano, ch'egli avea scritto fin quando era maestro in Corsica, ma dove si vollero riconoscere allusioni al ministro Pombal. Dal Pombal diceasi stipendiato l'abate Vanelli, che a Lugano faceva la Gazzetta, allora tenuta per la più liberale. Questo infelice prete, allorchè gli Austriaci si ritiravano dalla Lombardia, fu trucidato dal partito avverso.
[462.] Lettera alla contessa Luzelburg.
[463.] Murr, Zeitung zur Kunstgeschichte. Questo protestante laboriosamente raccolse quanti documenti potè sopra i Gesuiti dopo la loro abolizione.
Pel processo io mi valsi d'una traduzione italiana, stampata colla falsa data di Lisbona 1761. Gli atti originali conservansi nel tribunale de Correiçao da Corte e casa. Non ho veduto nessun processo del sant'Uffizio, che fosse così brutalmente assurdo come codesto.
Frà Norberto avea scritto contro i Gesuiti, poi col nome di abate Platel servì Pombal, e inveì contro il Malacrida.