[578.] Professione di fede de' Cristiani evangelici d'Italia, dichiarata da Bonaventura Mazzarella e confutata da Giulio Nazari. Asti 1857.
[579.] Appunto nel riferire questi atti, il giornale governativo diceva: «Monsignor Limberti non doveva dimenticare che la gerarchia cattolica non ha autorità veruna nello Stato, per lo che non doveva assumere un linguaggio per ogni rispetto inconvenientissimo, allorchè si dirigeva all'autorità sovrana dello Stato, indipendente da qualunque altra autorità, specialmente da quella che pretende la Curia romana.
«La difesa imprudente del dominio temporale del papa nuoce al clero cattolico e per la parte spirituale e per la parte nazionale. Per la prima nuoce, perchè è repugnante alla religione, alla storia, alla necessità delle cose che il vicario di Cristo debba esser necessariamente principe della terra: nuoce per la seconda, perchè il dominio temporale del papa essendo ridotto una vera piaga d'Italia, un ostacolo alla ricostituzione della sua nazionalità, e diciamolo francamente un ostacolo alla quiete e alla sicurezza degli altri Stati cristiani, mette il chiericato in contraddizione coi suoi doveri verso la patria, e tutto ciò per il funesto spirito di fazione soffiato in questi ultimi anni dall'antica pretensione curialesca, e più ancora dalla rincrudita sètta gesuitica.
«... Il gran nipote del gran Napoleone compirà l'opera, per la quale il pontefice avrà regno senza aver sudditi, cioè vittime; l'Italia avrà la sua nazionalità senza aver una lotta clericale degna del medioevo, e non de' giorni nostri: la religione cattolica riprenderà tutto il suo divino splendore astersa dalle macchie di un regno tirannico e incivile; l'Europa, anzi il mondo tutto avrà pace, perchè dugento milioni di cattolici saranno confermati nella purità evangelica da un sacerdozio che direttamente o indirettamente non corromperà la morale, mischiando al vangelo le pretensioni mondane d'un potere proscritto da Dio e dalla coscienza umana».
[580.] Felix Morand, Sermons du père Gavazzi. Parigi 1861.
Su tutto ciò possono vedersi Revue Germanique, février 1863.
Neigebauer, Das Glaubens Bekenntniss der italianischen evangelischen Kirche, nebst einer kurzen Nachricht über die neusten religiösen Bewegungen in Italien. Magdeburg 1855.
C. Nitzsch, Die evangelische Bewegung in Italien nach einem mehrjährigen Aufenthalt in Italien geschildert. Berlino 1863.
Una memoria nel Magazin für die Literatur des Auslands 1863, n. 32, 33.
Das Evangelium in Italien, ein zeitgeschitlicher Versuch von Leopold Witte. Gota 1861.