Qui descrive la politica e la miseria de' Grigioni, poi vien a informare de' pastori evangelici di Valtellina.
«Nicola da Milano, già francescano, tre anni fa recossi a Chiavenna, ove predica il catechismo ereticale; menò povera donna, de' cui costumi è disgustato, e n'ebbe figli che fatica ad allevare. Nè si loda della sua chiesa perchè gli fu preferito Ottaviano Mei lucchese. Con tali scontentezze, parmi che potrebbe guadagnarsi a promesse.
«Questo Mei, benchè nato e educato nell'eresia, è giovane, celibe, di buona casa, dotto in latino, greco, ebraico e nelle buone arti, facondo; e con largo promettere potrebbe trarsi alla Chiesa nostra; oppure coglierlo presso il lago, ove si diletta della pesca.
«Michele Acrutiense, già pievano nella Rezia, poi apostata e ministro a Piuro: di sessanta anni, abbastanza dotto, ma povero, con chiesa piccola e sottili proventi; cuculato perchè sposò una giovinetta.
«Tommaso Capella genovese carmelita, or ministro a Poncila, sui quarantacinque anni, con moglie sterile e sgraziata: egli dotto, ma audace, ambizioso, pieno di sè, ricco; non credo deponesse l'amor dell'Italia; ma non soffrirebbe mai di tornare in convento.
«Giovanni Marzio da Siena, già da trent'anni apostato, or predica a Solio in Val Bregaglia, ha moglie una veneziana smonacata, da cui ebbe due belle figliuole, or da marito; stampò qualche cosa contro la Chiesa, e fu avvocato degli eretici nella disputa di Piuro. Crederei vano ogni tentativo con lui.
«Da un anno venne dal ducato di Spoleto Ferdinando di Umbria; subito sposò una giovinetta, colla quale vive in bizze; e non dubito cederebbe a lusinghe.
«Marziano Ponchiera, già prete, or predicante a Vicosoprano, gran parlatore, gran bevitore, di sessant'anni sposò una giovinetta, per la quale è martellato da gelosia. Una volta volea rimpatriare, e si spinse fin a Milano, poi diè la volta indietro. È povero in canna, poichè la rendita d'un anno mangia in un mese».
Detto di Rafaele Eglino e Gabriele Gerber, segue di Giovanni Luca calabrese, conventuale, or ministro a Dubino, di ventitre anni e di molta erudizione, sposò una poveretta di che presto si pentirà. Se non si può colle dolci, potrebbe farsi rapire da un pajo di armati, essendo la sua chiesa vicinissima al lago.
Nè altro partito che di rapirlo propone per Luca Donato Poliziano, già francescano, ora a Traona, con trentacinque anni e tre figliuoli.