—Franciscolo?

—Brava l'indovina! il signore, signorissimo Francesco.

—È veramente lui!» proruppe essa, piuttosto esclamando fra sè, che non interrogando quel tristo, il quale seguitava:

—Lui appunto: ne dubitate? credereste non ci capitino che dei vestiti di frustagno? Guardate. Sta sotto a questa chiave ch'è qui!

—E il figliuolo?

—Oh anch'esso, s'intende. Sarebbe una barbarie separar il figliuolo dal genitore».

Già, per quanto s'industriasse di far inganno a sè stessa, la Margherita era persuasa anche prima di aver qui vicino i cari suoi; e lo sapeva la desolata stanza, riempiuta, quei giorni, di gemiti senza consolazione; ma l'udirselo ora assicurare, ma il vedersi dalle schernevoli guise di quel figuro strappato fin l'ultimo filo di speranza e di illusione, faceva su lei quel che fa sopra un reo l'udirsi leggere la sentenza di morte, benchè già prima ne conosca il tenore.

—E (seguitava colui) m'ha dato questo fiore; ve' come è bello! perchè vi saluti voi e ve lo faccia vedere.

—Sa egli dunque che io sono qui?» domando la Margherita, ravvivando la voce, affievolitale da quello stringimento di cuore.

—Se mi disse che vi salutassi, e che….