Il minacciare del nembo non lo distolse di là; ben altro avrebbe affrontato per rivedere la Margherita. Ma quelle ore eterne passarono: i galli cominciavano a cantare dai rustici casali del vicinato,—Neppur oggi (egli disse) sarà potuto riuscire». Adunque rinviò il mozzo coi cavalli ad un'attigua cascina donde gli avea levati, gli diede la posta per la sera vegnente al luogo medesimo, e ritornossi al convento di Brera, facendo un distorto giro delle porte.
Ancor non era ben chiaro il giorno, e i foresi del vicino borgo si avviavano a Milano per vendere il latte, l'uva, le ortaglie; chi con due gran corbe infilate al braccio, chi con due zane in bilico sulle spalle, uno colla gerla piena in dosso: l'altro cacciandosi innanzi un somarello: quali spingendo le carriuole; alcune villane sbracciate e scollacciate e col guarnelletto di stampato, reggevano in capo secchi di latte, coi gomiti a manico di vaso: e parlavano tra sè del temporale della notte passata che divideva l'estate dall'inverno, della prosperità e delle disgrazie dei loro campi e degli orti, della fame che correva, della peste che minacciava, della comare, dell'amico: e facevano assegnamento sui denari che ricaverebbero quel dì.
Giunti alla spianata fra San Calimero e la torretta di porta Romana, vedono da un ramo spenzolare non sanno che: s'avvicinano: è un uomo impiccato.—Ehi, compare! gua'; quella pianta ha messo un grappolo massiccio.
—Oh oh! chi sarà mai!
—Mah!
—E che diamine ha al collo?
—Una borsa.
—Una borsa? volete dire che sia piena di quattrini? E la additavano a chi veniva dietro, e si struggevano di saperne, per essere i primi a raccontarlo o nelle case dove andavano a portare le uova e i baccelli, od alle fantesche, loro pratiche, che capitavano colla corbella sul mercato.
Quando vennero fuori della rocchetta i primi soldati, che solevano appostare le bolle ortolanine per volere di esse il dondolo, e per pungerle con qualche arguzia sguajata, si conobbe il fatto. E così la mattina per tempo la notizia si diffuse, e il verzajo (così chiamano a Milano il mercato delle erbe e delle civaje, che allora tenevasi in piazza Fontana) fu tutto un pettegolezzo, un raccontare e domandare della grande ribellione che avevano fatto i prigionieri nella rocchetta di porta Romana, ammazzato i soldati, sfondate le porte, alcuni fuggiti, altri ripresi; e due singolarmente (chi fosse non importava; già s'intende ladri, o simile lordura, che i galantuomini non vanno a prigione) avevano corrotto il carceriere per fuggire; ma côlti, erano stati ricacciati in bujosa, e il carceriere mandato sui due piedi in piccardia.
Anche in Brera, il primo lavorante che capitò la mattina,—Sapete niente, frate Angiolgabriello?» disse al portinajo.