E se mai fosse innocente? se capace di pentirsi, di tornar utile? come rimediare al colpo di quel ferro che tanto studiaste perchè riuscisse men doloroso? E se pure è una di quelle che voi chiamate necessità, come la guerra, come tante altre cose che per tali proclamate, permettete che io non ammiri tutti i progressi di una società, costretta a rimedj siffatti; di una società che stipendia un uomo per ucciderne un altro, che rende spettacolo dei cittadini il supplizio di un loro fratello.

Se però la religione non ha potuto ancora abolir le pene capitali, neppur segnando ciascuno col suggello della redenzione, neppur mostrando come a quel modo stesso finiva il Giusto; come, colui che ora è martoriato, può, il momento dopo, esultare fra i beati; se non potè ancora ispirar tanto amore quanto basterebbe per far cessare i delitti, ella accostossi a quelli che soffrono, e portò consolazione fino a quel terribile punto, per cui il mondo più non ne ha veruna.

Tra queste passò la Margherita il primo dei tre giorni concessile per prepararsi alla morte. Il secondo, a mezzodì, ricomparve frà Buonvicino presso la tribolata. Sul volto di lei era cresciuto il pallore; tutto annunziava come nessun riposo fosse stato concesso all'ansia dei suoi pensieri. Non per sè sola aveva essa patito: erasi rivolta ad altri esseri così cari, così vicini, e che pure non potea vedere, non rivedrebbe più—o li rivedrebbe sul patibolo.—Anche sul volto di frà Buonvicino, alle traccie di un lungo e abituale tormento se ne erano aggiunte di nuove e spasmodiche. Quando ebbe salutato la sua penitente, con voce fioca e ben diversa da quella di uomo che annunzi un favore, una grazia,—Signora, (le disse) vogliono ch'io v'informi come le consuetudini vi concedono di poter domandare quella grazia che vi piaccia».

L'occhio sbattuto e abbacinato della Margherita lampeggiò d'una gioja speranzosa; sopra il volto esangue le si diffuse un rossore così gentile, come quello onde l'immaginazione dipinge all'esule montanaro un tramonto di primavera sulle nevose cime della sospirata sua patria. E senza esitare esclamò:—Che mi mostrino mio marito».

Il frate l'aveva preveduto, e a stenti frenando le lacrime rispose:—Di questo desiderio non può oramai consolarvi che Dio.

—È morto?» chiese ella ritraendosi spaventata, e tendendo le mani irrigidite.

Il silenzio del frate e un sospiroso abbassar del capo, le diedero una terribile conferma.

—E mio figlio?» richiese ella con angoscia crescente.

—Vi aspetta in paradiso».

Come colpita da un fulmine, rimase immota, non pianse, non parlò: chè dolori siffatti non hanno nè lacrime nè parole; poi, come rinvenuta, esclamò:—Ecco spezzati tutti i legami che mi tenevano avvinta a questa terra»; e levando gli occhi in atto di una sublime offerta, conchiuse: —Prepariamoci a seguitarli».