—Contate, contate» insistette Ramengo, non tanto desideroso d'incantare la noja coll'apprendere la storia d'Alpinolo, come intento a scavare dove egli si trovasse, avendo per fermo che con lui sarebbe anche il Pusterla. E chi dirà se quell'anima truce non meditasse anche di ricambiare l'ospitalità del pescatore coll'accusarlo d'avere tenuto mano coi ribelli e d'averli ricoverati? Purchè gli tornasse conto, purchè si avvicinasse alla sua meta, che importavano all'ambizioso quelli che doveva in sul cammino calpestare? Ma il mugnajo, sicuro dell'innocenza sua, proseguiva:—Per rifarmi dunque da capo, vossignoria deve sapere che… un pezzo fa… vogliono ben essere sedici o diciasette anni, n'è vero, Nena?
—Fate il vostro conto» rispondeva la moglie.—Sapete che allora io aveva al petto il nostro Omobono che è qua.
—Appunto! or mi raccapezzo; sconta dall'anno che passarono di qua i Fiorentini soldati, con tutte quelle croci segnate sulle spalle; e dicevano che il papa per ogni milanese che ammazzassero, gli assolveva da un peccato mortale».
Il buon uomo voleva dire dei crociati che, al tempo della guerra di Monza, mossero contro de' Visconti sotto al cardinale legato. Ma Ramengo, ristucco di tante digressioni quanto n'è il nostro lettore,—Facciamola un po' corta», gridava risoluto.
—Or bene (seguitava il pescatore); diciott'anni fa, salvo errore, una mattina appena l'alba, come è costume di noi molinaj, m'alzavo per cacciare in alto il barcone: quand'ecco là basso, dove il fiume fa una ritorta o un gorgo sotto agli ontani, vedo attraversato un barchetto, fatto in tutt'altra foggia dai nostri, e nessuno che lo guidasse. Qualche disgrazia, diss'io tra me; i barcaroli si saranno annegati. Corriamo a tirarlo alla riva, se mai capitasse il padrone: se no, sarà legna per st'inverno. Ma indovini mo?»
Qui Maso alzavasi sulla predella, e traendo la mano dalla giubba, la sporgeva distesa verso Ramengo.
—Dentro v'era una donna con un bambino».
A queste parole, uno sbadiglio che errava sulle labbra di Ramengo, si convertì in un Oh! e sentendosi tutto rimescolare, balzò in piedi di scatto; l'attenzione sua cambiò di natura, e spalancò gli occhi addosso il vecchio, il quale proseguì:—Una donna e un bambino; signor sì: non c'è meraviglia che tenga: ma una donna vestita bene: n'è vero, Nena? doveva essere di condizione: giovane, bella che non le dico altro: e il bambino non finiva forse un mese. Ma l'uno e l'altro erano bagnati, fradici, e inoltre morti.
—Morti?» urlò Ramengo.
—Morti: sì, signore» continuò Maso.—Io dissi: Bella pesca ho fatt'oggi! Li trassi a riva; chiamai gente, li levammo fuori, li portammo in casa, e qui mia moglie, che tiene della medichessa, si pose intorno a loro ostinata di farli rivivere. Ma tutti li tenevamo per ispacciati; pallidi, freddi, non polsi, non fiato: Che vuoi? le dicevamo, vuoi rinnovare la risurrezione di Lazzaro? le dicevamo. Ma ella, questa buona donna incapricciata che fossero vivi ancora, tanto fece e tanto, che li vide ancora a respirare.