Io, come tutti gli altri miei commilitoni, voleva ella che facessimo i valent'uomini contro un esercito? Prima nostra cura fu dunque di nascondere, chi sa dove, le nostre divise verdi e le coccarde, che guai se ce le trovavano! poi star aspettando, e pregare Dio che la mandasse buona.

Quanto a me, non avevo nè genti, nè parenti; onde, seppellito alla meglio quel che mi avanzava, posi tanto di stanga traverso alla porta della mia casuccia, solo per non parere men savio degli altri: chè del resto tanto sarebbe valso il lasciarla spalancata; poi... Già la carne non mi pesava; uscito da un abbaino d'in sul tetto, con questo schioppo ad armacollo, la diedi per le campagne. Il mio schioppo, qualora l'ebbi a lato, mi sentii sempre valere il doppio: de' campi, de' boschi, nessuno più pratico di me, onde speravo campare, intanto cominciano a sfilare Francesi buzzi buzzi, senza quell'aria di me ne infischio dell'altre volte; e dietro a loro picchetti di Barbetti e Cosacchi, con facce da posali li, su cavalli che correvano come il vento: erano soldati di Bagrazion, di Rosemberg, di Wukasowich, d'altri nomi che adopriamo ancora per ispauracchio de' ragazzi. Venire e far netto era tutt'uno; sicchè la gente, vedendo che, gialli o verdi, era assai salvar la pelle, chi potè fuggire non rimase; e senza mancar maglia, chi qua, chi là se la batterono ai monti, alle cascine più fuor di mano, per cansare la mala ventura. Quanti n'ho io scortati che i giorni innanzi stavano tant'alto, e mi voleano rimangiare quasi fosse tornato il tempo loro; e adesso scappavano da coloro che tanto aveano ribramati! Davvero io me ne sentiva la bocca amara, e avrei voluto dar loro almeno una mostacciata: pure morsi la lingua, feci servigi a chi potei, e me ne trovo contento, ancorchè essi poi m'abbiano pagato di sconoscente arroganza, non più ricordandosi di quei lumi di luna, quando mi dicevano: Carlandrea, sono nelle vostre mani.

Riderà lei, signorino, se mi sentirà, così vecchio, ragionare d'amore? Ma i' ero giovane allora come può esser lei, fra i venticinque e i trenta, e non ero il diavolo; e se pur ella verrà vecchie, come le auguro, le piacerà tornare col pensiero ai freschi anni, ai primi amori, principalmente se incolpevoli. Ha dunque da sapere ch'io da un pezzo parlavo colla Rita, figliuola d'una terriera di qui: una bell'asta di donna, capelli neri come la pece, occhi vivi come d'un pesce, ed ella pure voleva bene a me...

Sua madre era aristocratica.

La pensi! i partiti anche tra noi villani! aristocratici anche tra noi, che guai se avessimo ardito confrontarci al più spiantato fra i nobili! Onde la non voleva dare sua figlia a me, perchè ero repubblicante, e portavo il cappello sulle ventitrè e mozzata la coda; e ripeteva ch'ero un ciuffo; che, con tante gerarchie per la testa, non farei buona compagnia alla sua Rita.

Povera donna! Parlava per fin di bene; ma e alla Rita e a me pareva nol dicesse per altro, se non perchè la avrebbe volentieri maritata col figliuolo d'un fattore di Merate, che da un pezzo la puntava. Adesso però che il pericolo era venuto, si vide chi di noi le volesse maggior bene. Colui, gambe mie! pensò alla propria pelle, e gli altri pensino alla loro. Io, in mezzo alla disgrazia, tutto contento di poter aiutarle, portai in sicuro il bello e il buono che avevan, poi dissi loro: Donne mie, non è tempo di star accanto al fuoco; e di notte le avviai sul Montorobio, ove le riposi in un capannotto: vi stessero finchè passava quella scroscia; al vivere ci pensavo io; le nottolate le facevo in sentinella.

Intanto il paese era venuto pieno di coloro, e cominciavano a farne delle sue... ma è più bello dimenticarle.

Che brutta cosa è la guerra! Ma lei, signorino, che sa di lettere; dica mo, non si potrebbe farne di manco della guerra? E accomodarsi come noi villani accomodiamo le nostre baruffe, dando un colpo al cerchio, uno alla botte, senza venire alle coltella? E quei che sono causa di tanti mali, può far Dio che godano pace, e che intendano salvar l'anima?

Impacciato io gli rispondeva:

— Voi vedete che la facevano con buona intenzione, per tornare il paese in quiete e in bene.