CAPITOLO VI.
Ritratto morale.
Fui caparbio come un mulo, capriccioso come una civetta, vispo come un fanciullo, infingardo come una marmotta, attivo come Buonaparte; e tutto ciò quando mi parve e piacque.
CAPITOLO VII.
Risoluzione importante.
Non avendo mai potuto rendermi padrone della mia fisonomia, lentai la briglia alla mia lingua, e contrassi il mal vezzo di avere il cuore sulle labbra. Da ciò alcuni piaceri e molti nemici.
CAPITOLO VIII.
Che cosa fui e che cos'avrei potut'essere.
Fui sensibilissimo all'amicizia, alla confidenza; e se fossi stato nell'età dell'oro, sarei per avventura stato un galantuomo fatto e finito.
CAPITOLO IX.
Principj rispettabili.
Non fui mai avviluppato in nozze e in pettegolezzi; non ho mai raccomandato nè cuoco nè medico, e per conseguenza non attentai alla vita di nessuno.