Così fosse! ma per intenderci bisogna distinguere la vita media, la vita ordinaria, la naturale, la straordinaria.

La durata media della vita si ottiene (chi nol sa?) sommando gli anni di molti individui, e dividendo la somma pel numero di questi; sicchè vi vanno comprese tutte le malattie, tutte le accidentalità.

Benoiston de Chateauneuf per 14 anni calcolò la durata della vita sopra 14 milioni di persone, morte fra le rive del Mediterraneo e il mar Glaciale; e trascurando l'infanzia, in cui ne perisce il maggior numero, trovò che, ogni cento persone, più di 44 giungono a 30 anni; dai 30 anni ai 60 se ne perde un poco meno della metà: a 70 anni trovò ridotti a un terzo quelli che avevano tocco i 30; un decimo agli 80; ai 90 ne restava appena uno ogni 63.

Prendendo tutti i nati, anche quelli che respirarono un solo istante, si riconosce la vita media di 39 anni e 8 mesi: era di 28 anni e 9 mesi all'uscire del secolo passato: di 26 nel 600; di 17 nel 1400, chi voglia fidarsi delle statistiche: i legislatori romani, sopra il ruolo di popolazione tenuto per mille anni da Servio Tullio fin a Giustiniano, stabilirono la durata media a 30 anni.

Le probabilità del vivere sono dunque di 39 anni e 8 mesi pel bambino; ma crescono rapidamente: e a quattro anni già arrivano a 49 anni e 4 mesi: poi decrescono: ai venti sono di 40 e 3 mesi: ai trenta di 34 e un mese; ai quaranta di 27 e mezzo; ai cinquanta di 20 e 5 mesi; ai sessanta di 14 e 3 mesi; chi ha settant'anni può sperarne ancora 8 e 8 mesi; chi ottanta, 4 anni e 8 mesi; chi novanta, 21 mesi.

A ciò riescono i calcoli del Deparcieux, sopra i quali si stabiliscono i contratti vitalizj e le tontine. Cosa mortificante il doverci riportare ai computi dei Belgi e dei Francesi; perocchè non possediamo nessuno studio siffatto in Italia, benchè non pochi si ostentino cultori della statistica e, ciò che farebbe più al caso, della statistica medica. Eppure tale studio sarebbe più desiderabile, perchè varia la durata secondo i paesi, e mentre la media in Inghilterra supera i 38 anni, in Francia sta ai 30, a Napoli a 31 anno e 7 mesi, in Sassonia appena a 29.

La varietà sentesi ben maggiore quanto ai longevi, e mentre in Francia, sopra mille nati, 364 toccano i 60 anni, soli 272 nel Belgio e 91 a Vienna, ove poi soli 14 giungono agli 80, mentre in Inghilterra vi giungono 74, in Francia 80. Quei che compiono i 60 anni, per lo più raggiungono i 65, e in generale vi ha un centenario ogni diecimila nati.

Fu poc'anzi pubblicata, in superba edizione, la statistica della Francia, e ne raccogliamo, per ciò che concerne il nostro argomento, che sopra i 35,783,170 abitanti di quello Stato si hanno:

Uomini Donne In tutto
fino ai 25 anni 8,316,651 8,195,052 16,511,703
dai 25 ai 55 anni 7,265,630 7,208,780 14,474,410
dopo i 56 anni 2,194,731 2,572,683 4,767,414
d'età non provata 17,952 11,691 29,643

Dal che risulta che, di 100 persone, 46 appartengono all'età dell'incremento: 41 all'adulta: 13 al decremento, al quale meno di un settimo della popolazione arriverebbe.