E Franklin: — Mi sa male assai di non ottenere la vostra approvazione: ma io non posso deviare dal cammino propostomi».

Alcune settimane di poi, Franklin lo invitò a cena.

Quegli si trovò in un'abitazione modestissima ma pulita: una fante stende sulla tavola un tovagliuolo bianco, vi mette de' meloni, burro, lattughe, un piatto di pere, una fiala d'acqua, una bottiglia di birra, e un pezzo di formaggio, e nient'altro. Battono, ed ecco arrivare il dottor Rusk, famoso medico: poi Stancock intelligente negoziante inglese, poi Washington; personaggi che dovevano poi divenire immortalmente illustri, e già allora godeano riputazione di gran patrioti. Si assisero lieti a una cena così frugale, e rimasero a discorrere fino a mezzanotte. L'abbonato al domani ringraziò Franklin d'averlo messo a parte di questa riunione, e della lezione datagli silenziosamente. Un uomo che può invitar i primi cittadini a un piatto di lattughe e formaggio, non può che seguire onestamente la sua linea politica.

Fin dal 1773 diceva egli a' suoi concittadini: — Non troppa fretta, ragazzi, e badate che c'è temporale in aria. Siam in istato d'incremento, e poco andrà che ci troveremo forti tanto, da non potercisi negare veruna domanda. Una lotta prematura ci potrebbe arrestare, od anche respingere un secolo indietro. Che? tra amici si vien forse a duello per ogni minimo torto? Così fra le nazioni ogni ingiustizia non deve portar guerra e rivolta da governanti a governati. Per ora ci basti sostenere i nostri diritti in ogni occasione, senza cederne un solo, senza trascurare verun modo di renderli cari ai nostri concittadini. Sovratutto manteniamo in buona armonia le provincie, affinchè l'Europa s'accorga che abbiam qualche peso anche noi negli affari. Con tale condotta in poc'anni avremo acquistato definitivamente quanto possiam desiderare di potere e d'indipendenza.»

L'avran chiamato un pusillanime, un dalla parrucca, un retrivo: ma quando la pazienza stancata giustifica l'insurrezione, eccovelo primeggiare sui tre teatri di quell'unica azione, America, Londra, Parigi. Alle belle prime mostra coraggio con iscritti satirici popolari. L'editto prussiano, L'arte di fare di un grande impero un piccolo. Col venire in Inghilterra scompiglia i disegni dei ministri, e ne cresce gl'imbarazzi. Di là egli avvisava i cittadini de' segreti preparativi, e trasmise lettere del loro governatore Hutchinson, che egli aveva osato intercettare, e che rivelavano la mala disposizione verso di essi; e di là reduce (1775) ripeteva: — Vi trattano con riguardi perchè vi temono; se cedete, vi avranno in conto di ribelli; armatevi.» Così, venuta l'opportunità, dava il segnale dell'insurrezione egli che, sin quando non fosse matura, l'aveva disconsigliata.

Guidarsi moderatamente in una rivoluzione è immensa lode, poichè men coraggio si richiede a resistere in campo a nemici che ad osare spiacer agli amici. E Franklin la meritò, sempre disposto insinuando la calma, ma sempre ad affrontare coi compatrioti la procella. Stranio alla guerra, fu adoperato ne' consigli e nelle trattative per estendere l'insurrezione, per assodarla colla concordia, per persuadere che le provvidenze a mezzo non vagliono nei gravi casi, e far decretare l'indipendenza del suo paese (1776).

Allora uomini quieti e virtuosi, come erano i coloni, cresciuti nelle piantagioni e nelle botteghe, stesero quel preambolo fulminante, ove dichiaravano i diritti dell'uomo e del cittadino; gente di pratica applicarono al caso politico i principj astratti della filosofia, e dissero: — «Quando, nel volgere degli umani eventi, ad un popolo diventa necessario sciogliere i vincoli politici che lo univano ad un altro, e prendere fra le nazioni del mondo quel posto distinto ed eguale a cui le leggi naturali e divine gli danno diritto, il rispetto dovuto all'opinione richiede ch'e' ne chiarisca i motivi. Noi teniamo per evidente che gli uomini furono creati eguali, e dal Creatore dotati d'inalienabili diritti; tra questi sono la vita, la libertà, la ricerca del proprio meglio; che per assicurare questi furono istituiti i governi, il cui legittimo potere deriva dal consenso dei sudditi; che qualunque volta una forma di governo contraria tali fini, il popolo ha diritto d'alterarla e abolirla, e fondarne una nuova, appoggiata su tali principj, conformandola nella guisa che più semplice gli sembra alla sua felicità e sicurezza. La prudenza prescrive di non cangiare per frivole e passeggiere cagioni un governo da lungo tempo stabilito; e l'esperienza ci mostra che gli uomini sono più inclinati a sopportar i mali finchè tollerabili, che non a farsi giustizia da sè coll'abolire gli ordini cui da lunga stagione sono abituati. Ma quando una protratta serie di abusi e d'usurpazioni, diretta invariabilmente a un fine, rivela il disegno di ridurle sotto assoluto dispotismo, è dover loro di distruggere siffatta forma di governo, e provveder con nuovi ordini alla futura loro salvezza. Tale fu appunto la paziente tolleranza di queste colonie, e tale la necessità che ora ci astringe a cangiar l'antico sistema di governo.»

Non ci vedete voi, se non la mano propria, lo spirito però che dettava il Riccardo Buonomo? non è la stessa maniera di moderazione, di esperienza, di buon senso naturale?

Quella simpatia che le azioni belle e generose trovano sempre nei Francesi, indusse gli Americani a cercarne l'amicizia, e Franklin vi fu spedito (1778). Egli non amava la Francia; e al tempo della guerra del Canadà, quand'essa, secondo è suo costume qualora le torna conto, istigava i coloni contro i suoi dominatori, egli aveva scritto una canzone che diceva:

«Noi abbiam una madre vecchia ch'è divenuta brontolona; ci batte come ragazzi che dicano ancora mamma e babbo; non si ricorda che siam cresciuti, e che possiamo pensare da noi; e nessun lo negherà.