INDICE


LIBRO PRIMO
CapitoloI.Dell’Italia e della sua storiapag.[9]
»II.Dei primitivi italiani»[34]
»III.Gli Etruschi»[64]
»IV.Popoli minori»[103]
»V.Istituzioni italiche»[113]
»VI.Primordj di Roma. I re»[137]
»VII.Governo patrizio e sue trasformazioni fino alla democrazia»[158]
»VIII.Politica esterna. I Galli. Il Lazio e l’Etruria soggiogati. Fine dell’età eroica»[187]
LIBRO SECONDO
»IX.Magna Grecia.—Pitagora.—I legislatori»[205]
»X.Sicilia»[229]
»XI.I Romani nella Magna Grecia.—I Venturieri.—Pirro»[266]
»XII.Cartagine. Prima guerra punica. Sistema militare de’ Romani. Conquista dell’Insubria»[280]
»XIII.Seconda guerra punica. Annibale. Sommessione della Gallia Cisalpina e di tutta Italia»[303]
»XIV.I Romani in Grecia e in Oriente.—I trionfi»[325]
»XV.Interno di Roma. I costumi eroici si mutano. Innesto greco»[355]
»XVI.Terza guerra punica. La Spagna vinta»[382]
LIBRO TERZO
»XVII.Costituzione di Roma repubblicana»[395]
»XVIII.Condizione economica. Leggi agrarie. I Gracchi»[439]

FOOTNOTES:

[1] Ἰταλὸς significa vitello; e vitalia, vitlu, italia nelle iscrizioni umbriche ed osche esprimono ora il vitello, ora il paese: onde gli etimologi dedussero il nome della patria nostra dall’abbondarvi i bovi. Altri la denominano da un Italo immaginato re de’ Siculi. Alcuno pensò ad Atlas, e ne argomentò l’origine africana della civiltà italica, appoggiandosi al Quæ docuit maximus Atlas di Virgilio. Altri con Bochart (Geografia sacra, lib. i, c. 30) riscontra una derivazione fenicia; poichè Itaria in parlare arameo dinota terra della pece, come terra dei metalli Ilipa, corrotto poi in Ilba ed Elba. A chi s’appaga di tali prove potrebbero dar appoggio i nomi locali, consoni in Italia e nella Cananea: popoli Sabini e Raseni sedevano presso alla Mesopotamia; Phik di Siria ricorda il Piceno; Marsi Elojon era città del littorale di Siria, presso alla quale il fiume Macra, fiume che abbiamo noi pure tra i Marsi; in Armenia è Ameria; in Mesopotamia è Alba; Aulon è paese di Palestina presso al Giordano, e colle presso a Tàranto; a Caparbio di Italia corrisponde Capharabis d’Idumea; a Colle in Toscana, Cholle della Palmirene; Tamar è in Campania e in Siria, Tebe in Siria e ne’ Sabini, ecc. Vedi una memoria letta dal Fabbroni all’Accademia toscana nel 1803. Queste etimologie di paesi meritano studio serio, e per fini più elevati che non sieno i trastulli dei così detti eruditi.

[2] Polibio, lib. ii, c. 16, dice già che il Po ἄγει πλῆθος ὔδατος ὀυδενὸς ἔλαττον τῶν κατὰ τὴν Ίταλίαν ποταμῶν.

[3] Per dire solo d’alcune delle moderne, a Cassano (1259, 1705, 1799), a Vaprio (1324), a Fornovo (1495), ad Agnadello (1509, 1705), a Melegnano (1515, 1859), alla Bicocca (1522), a Romagnano (1524), a Pavia (1525), a Chiari (1701), a Torino (1706), a Roveredo, ad Arcole, a Lonato, a Castiglione, a Lodi (1796), a Rivoli (1797), a Caldiero (1796, 1805, 1813), a San Giorgio e alla Favorita (1797), a Magnano (1799), a Marengo e Pozzuoli (1800), a Custoza (1848, 1866), a Novara (1500, 1849), a Solferino (1859), ecc.

[4] Ῥήγνυμι, svelgo. Dolomieu, nella Memoria sui tremuoti della Sicilia, credè dimostrare geologicamente il fatto. Cluverio raccolse i passi di antichi che lo attestano: