[5] Pilla, Annali civili di Napoli, quad. xl;—Philippi, Cenni geognostici sulla Calabria.
A Carlo III erasi proposto di riaprirvi quel canale, idea già brillata a Dionigi di Siracusa. Plinio, Naturæ historia, iii, 15: Nusquam angustior Italia; vigintimilia passuum latitudo est: itaque Dionysius Major intercisam eo loco adjicere Siciliæ voluit.
[6] Nel lago sacro presso Reate, in quelli di Vadimone, di Statone, di Bolsena e di Modena, Dionigi d’Alicarnasso, i due Plinj e Seneca vedevano isolette galleggianti; quædam insulæ semper fluctuant. Naturæ historia, xi. 96.
Non mancano ragioni per sostenere che i monti del sistema detto delle Ande emergessero dopo la creazione dell’uomo.
Huic monstro Vulcanus erat pater: illius atros
Ore vomens ignes, vasta se mole ferebat...
Faucibus ingentem fumum, mirabile dictu!
Evomit, involvitque domum caligine cœca,
Prospectum eripiens oculis, glomeratque sub antro
Fumigeram noctem, commixtis igne tenebris.
Æneides, viii, 198 e 252.
[8] Mémoires sur les îles Ponces, Parigi, 1788.
[9] Dopo i tanti che ne discussero, pare a tenere che il livello del golfo di Pozzuoli nei primi secoli dell’era vulgare stava circa tre metri più basso; nel medioevo, otto metri più alto; poi andò dibassando fin a settant’anni fa, quando ripigliò il moto ascendente. Si può dunque anche alle coste d’Italia applicare quel che Lucano alle nordiche, Phars. i. 409:
Jacet litus dubium, quod terra fretumque