ABORIGENI
Erano di quest’antichissima genìa gli Euganei e gli Orobj, che precedettero gli Umbri; e così i Camuni, i Leponzj ed altri del Trentino; sia che da quelle parti settentrionali fossero calati in Italia, sia che fra quelle alpi avessero piantato stazioni per riparare la penisola dalle correrie dei Galli[29]. A que’ Tirreni apparteneano per avventura anche i Taurisci, o montanari nella subalpina occidentale; e nella media Italia gli Etruschi e gli Opici, appellativo fors’anche questo generico, indicante terragni[30], e contratto in Opschi ed Oschi, al quale aggiungendo l’articolo, n’esce il vocabolo Toschi. Certo i Tirreni sono considerati dagli antichi come diversi dai Siculi e dai Pelasgi: la loro lingua sembra rimanesse al fondo delle italiche; ed anche nel fiore di Roma la plebe e la gioventù prendeano spasso dalle Favole Atellane, cantate in osco; poi quando la maestà romana declinò, l’osco sopravvisse col vulgo rimasto, e divenne forse padre dell’odierno idioma.
IBERI
Ma un elemento semitico vi si mescolò, se pure non li precedette, per opera degli Iberi, gente finnico-tartara o, come dicono i più recenti, turanica, venuta dall’Iberia asiatica vicina all’Armenia, diciotto secoli avanti Cristo, e largamente diffusa in Europa, dove per mare procedette fin nella Spagna, alla quale attribuì il proprio nome, e dove lasciò ne’ Baschi la propria favella, non meno che ai Finnici, nell’estremità opposta d’Europa[31]. A questo nome si apparentavano i Liguri nell’alta Italia; nella media forse gl’Itali, collocatisi lungo la marina occidentale fra la Macra e il Tevere; nella bassa i Sicani, che Tucidide chiama Iberi. Esso Tucidide riscontra il fiume Sicano nelle vicinanze de’ Liguri, che (dic’egli) abitavano a mare sopra Marsiglia: e poichè il nome de’ Sicani accostasi a quel de’ Sequani, assisi alla sorgente della Senna, v’ha chi arguisce doversi ascrivere al loro lignaggio i Celti, e a ciò attribuisce le molte parole che nell’italiano, e più nel siciliano, rimasero di celtica radice[32].
LIGURI
Secondo alcuni dunque la gente Ibera sarebbe abitata in Italia prima ancora che vi venissero gli Indoeuropei, e di là trarrebbero le tante parole dei nostri idiomi, estranie alle lingue ariane, e massime i vocaboli di luoghi. Ma ecco altri invece dedurre i Sicani dall’Epiro, e farli identici coi Pelasgi (Corcia); altri crederli un ramo de’ Tirreni (Abeken), che modificato dalla mistione cogli Aborigeni o Caschi, formò i Latini. Anche gli Umbri, altri popoli primissimi in Italia, da alcuni si vorrebbero Liguri: ma questo nome di Liguri ci sembra generico anzichè speciale, e certo era diffuso su grande ampiezza; gli Oschi medesimi si denominavano Liguri; Edwards, mediante la storia naturale e il confronto de’ cranj, ravvicinò la stirpe ligure alle celtiche: in modo che non uscirebbe di buona congettura chi ascrivesse tutti i prischi Italiani alla grande migrazione che si dinota col nome di Celti, estesissima razza, che forse non è diversa dalla scitica.
UMBRI
Illirio, Celta, Gallo, nati da Polifemo e da Galatea, popolarono il primo l’Illiria, gli altri due l’Italia col nome di Umbri. Questo linguaggio mitologico adombra la migrazione antichissima de’ Celti, i quali, scampati al diluvio[33], dalla Tesprozia e dalla Tracia si estesero a settentrione dell’Europa fin al capo Domes-ness nella Curlandia, e sulle coste occidentali sino al Finisterre della Spagna. Nel lunghissimo vagare per la selva Ercinia, che allora ombreggiava tutta l’Europa boreale, e per l’Alta Asia sino alle frontiere della Cina, perdettero la memoria della loro provenienza. Non è del nostro intendimento il cercare se fossero semitici, per la lunga dimora e per la mistione tramutati poi in indo-europei. Restringendoci alla storia, diremo che col nome di Ambra o Amhra, in loro favella significante nobile, prode, scesero in Italia, e vi si divisero in tre bande, da cui ebbero titolo tre provincie: Oll-Umbria o alta Umbria fra l’Appennino e l’Jonio; Is-Umbria o bassa, attorno al Po; Vill-Umbria o littorale, che fu poi l’Etruria. Catone vorrebbe che Ameria, loro città, sia stata ricostruita trecentottantun anno prima di Roma[34]; epoca storica, al di là della quale non sopravanzano che le favole de’ tempi saturnj. Cacciando Liguri e Siculi, gli Umbri occuparono dunque la parte orientale dell’Italia, l’occidentale lasciando agli Iberi, e furono il popolo prepollente della penisola; col nome di Sarsinati abitarono Perugia, con quello di Camerti Clusio, e possedettero trecencinquantotto borgate[35].
PELASGI
Contemporaneamente a queste ondate d’interi popoli, ne venivano di parziali; nè tutti erano giapetici: e Titani, Ciclopi, Lestrigoni, che pajono aver preceduto i Siculi nell’isola che da questi prese il nome, forse derivavano dalla stirpe di Cam e dall’Africa. Men tosto migrazioni di popoli interi, che colonie e conquiste sono a dire le seguenti irruzioni in Italia, e quella che s’impronta col nome de’ Pelasgi.