[68] Etrusci campi..... frumenti ac pecoris et omnium copia rerum opulenti. Livio, xxii. 3. Etruscos.... gentem Italiæ opulentissimam armis, viris, pecunia esse. Lo stesso, x. 16.

[69] Niebuhr. Dell’anno dei Romani antichissimi e degli altri Italiani. Vedi l’Appendice II.

[70] Τυῤῥήνων γενεὰν φαρμακοποιὸν ἔθνος, I Tirreni genìa da farmachi. Eschilo presso Teofrasto, ix. 15; se pure non intendeva di farmachi magici.

[71] Aristotele, presso Polluce, iv. 56; Plutarco, Del frenar l’ira; Ateneo, xii. 5.

[72] Cicerone, Brut. 10; Tuscul. iv. 2. Romuli autem ætatem jam inveteratis literis atque doctrinis.... fuisse cernimus. De rep. ii. 10. E presso Agostino, De civ. Dei, xviii. 24, dice esser Romolo venuto non rudibus atque indoctis temporibus, sed jam eruditis et expolitis.

[73] Genesi x. 22. Vedi l’Appendice I.

[74] Διεσώζοντο... παρὰ τοῐς ἐπιχωρίοις μνῇμαι κατὰ ἔθνη τε καὶ κατὰ πόλεις, εἲτ̓ ἐν βεβηλοῖς ἀποκειμέναι γραφαὶ. Dionigi.

[75] Thiersch (Ueber das Grabmal des Aliattes, Monaco 1833) sostiene la somiglianza del sepolcro di Aliatte descritto da Erodoto, lib. i. c. 95, con questo di Porsena, descritto da Plinio, e ne induce la parentela dell’Etruria colla Lidia.

[76] Nel 1852 vi fu scoperto l’ipogeo della famiglia Vibia, sul quale l’anno appresso stampò una memoria Gian Carlo Conestabile, rivelando molti sbagli presi dall’illustre Vermiglioli nel leggere le iscrizioni etrusche. In questo solo ipogeo ve n’ha venti, ma che non ci ajutano a conoscere quella lingua.

Altri scavi fecero Noël de Vergers e Alessandro François alla Cucumella di Vulci. Vi si trovarono due torri, una quadrata e una conica. Sulle rive della Fiora si trovò un ipogeo colla camera sepolcrale, ricca di pitture, di cui la principale è il sacrifizio umano offerto da Achille a’ mani di Patroclo; e di fronte un altro sacrifizio di schiavi, con nomi etruschi, che indicano un fatto della storia nazionale.