[18]. Vix ullius gentis, ætatis, ordinis hominem inveneris, cujus felicitatem fortunæ Metelli compares. Vellejo Patercolo, i. 12.

[19]. Si questionò sul luogo di questa battaglia, come s'un punto de' più rilevanti. Cluverio nell'Italia antiqua, lib. I. c. 23, Cellario nella Geographia antiqua, Durandi, Sulla condizione dell'antico Vercellese, Nieuport nell'Historia reipublicæ et imperii romani, tom. II. l. 7, Ottavio Ferrari nelle Dissertationes Insubricæ, e più distesamente Napione nelle Memorie dell'Accademia di Torino del 1839, la pongono alla Tosa presso Vercelli; Maffei e Carli nelle Storie di Verona, Filiasi ne' Veneti, Pignoria nelle Origini di Padova, Sigonio, Panvinio, e dopo molti altri Walckenaer nei Mémoires de l'Institut, 1812, la vogliono a Verona: e chi paragoni l'impetuosa Adige alla piccola Tosa, la troverà ben più opportuna a quelle selve che i Cimri vi gettarono entro.

[20]. Forse allude a Lucullo. Vi scorgo però meno i sentimenti di Mario che quelli di Sallustio, autore di questa parlata.

[21]. Fra Nizza e Genova si trovavano Tropæa Augusti (Turbìa), detta dal monumento postovi dappoi in onore d'Augusto. Olivula Portus (Villafranca), Avisio Portus (Eza), Costa Balenæ (Torre di Larma), Tavia, Portus Maurici, Locus Bormani (Borganzo), Vada Sabatia, Savo, Vico Virginis (Legine), Alba Docilia (Albissola), ad Navalia (Laban), Hasta ad Figlinas (Feggino). A levante di Genova presentavansi Ricinum (Recco), Portus Delfini (Portofino), ad Salaria presso Campi, Segesta Tiguliorum (Sestri di Levante), Tegolata (Trigoso), ad Monilia, Bodetia (Bonassola), Portus Veneris, Eryx (Lerice).

[22]. Lungo il Po presentavansi le città di Cerialis (Ceresole), Carea (Chieri), Industria presso Verrua, Ceste (Moncestino?), Rigomagus (Rinco), ad Medias, Valentinum (Valenza); a mezzodì di esse vicino al Tànaro, Diovia (Mondovì), Potentia (Carrù), Polentia, Alba Pompeja; presso al Belbo Calanicum (Calizzano), Ceba, Crixia (Bocchetta del Censio), Nicea (Nizza della Paglia), Urbs (Orba), Libarna (Montechiaro); a mezzodì presso Ercate, Boacæ (Bozzolo), Rubra (Terra Rossa).

[23]. Ivi Taurasia, detta poi Augusta Taurinorum, Grajoceli (Bragella), Magelli (Moneglia), ad Fines (Avigliana), ad Duodecimum (Giaconera), ad Octavum (?), Vibiforum colonia (Pinerolo).

[24]. Ivi Rauda (Rotta) che credono i Campi Raudj famosi per la disfatta dei Cimri, Cottuta (Cozzo), Carbantia presso La Castagna, Laumellum, Durii (Dorno), Quadrata, Lambrus (Castel Lambro), Tres Tabernæ presso Borghetto, ad Rota (Orio).

[25]. Oltre Mediolanum, v'erano le città di Melpum (Melzo?); Laus Pompeja (Lodi), che ricevette colonia dal padre di Pompeo Magno; Forum Diuguntorum (Crema?); Acerræ (Pizzighettone) sull'Adda, la città più forte dell'Insubria: Spina (Spinazzino); a settentrione di Lodi e a levante Minervium, che i Galli chiamavano Buddig: al confluente dell'Adda col Po Cremona, già de' Cenomani. Si aggiungano Tetellus presso Brescia (Rovato?), Sebum che diè nome al lago d'Iseo (Sebinus), Tollegate (Telgate), Leucum ove l'Adda esce dal lago di Como, Forum Licini (Incino) ivi presso, Pons Aureoli (Pontirolo) fabbricato più tardi, Modicia e Argentiacum (Monza e Crescenzago o Gorgonzola) presso Milano, Sibrium (Castel Seprio).

[26]. Ivi son pure menzionate Forum Livii (Forlì), Forum Populi (Forlimpopoli), Cæreviani (Torre di Cervia).

[27]. Moltissime città dei Veneti e dei Carni sono ricordate, ma sarebbe difficile determinare quali da antico esistessero, e quali fondate posteriormente: Ateste (Este) sul Rutero, Vicentia, Vicus Varianus presso Legnago, Vicus Enianus (Montagnana), Forum Alieni (Alenile), Maria (Loreo) presso Adria, Portus Edronis (Chioggia), Fossa Clodia (Castello in val di Pozzo), Portus Medoaci (Malamocco), Mons Ilicis (Monselice), Cadiana (Caldiero?), Auræi (Montebello), Atina (Tine), ad Cepasias sul Sile (Albaredo), Tarvisum (Treviso), Acelum (Asolo), Opitergium (Oderzo) e a levante di esso Juliæ Concordiæ (Concordia), Apicilia presso Latisana; Portus Navonis (Pordenone), Quadrivium (Codroipo), Portus Romatinus (Portogruaro), Marianum (Mirano). Fra Aquileja e Vicenza erano Susonnia (Savogna), Ceneta, Feltria, Belunum abitata da Reti, Cællina, Ibligo (Ipplis), Æmonia (Gemona) dei Carni, Noreja (Venzone), Forum Julii (Friuli) fortificata e colonizzata dai Romani, Pucioli (Pozzuolo). Più a settentrione stavano Menocaleni (Monfalcone), Quarqueni (Gorizia), Larice (Ladra) sull'Isonzo, ecc.