[150]. Taxatio in deliciis tanta, ut hominis quamvis parva effigies vivorum hominum, vigentiumque pretia superet. Plinio, xlvii.

[151]. Lo stesso, VII. 39.

[152]. Marziale, X. 31.

[153]. Tre Apicj son citati; uno durante la repubblica, questo contemporaneo di Seneca, e un altro al tempo di Trajano. Il secondo è il più celebre, molti intingoli conservarono il suo nome, e fu scritto sotto il nome suo un trattato di cucina, De re culinaria.

[154]. Marziale, XII. 3. — I pasti dati dagli imperatori al popolo col nome di congiarium, valsero,

sottoAugusto, da 30 a 47 nummiL.9 »
Tiberio, 300 nummi»67 50
Caligola, 6 dramme»60 »
Nerone, 400 nummi»78 »
Antonino, 8 aurei»115 »
Comodo, 725 denari»347 50
Severo, 10 aurei»144 50

Il pasto dato da Severo costò 38,750,000 lire; vale a dire che i convitati erano ducensettantamila. Vedi Moreau de Jonnes, Statistique des peuples de l'antiquité.

[155]. Seneca, ep. 18. 100.

[156]. Seneca, ep. 122.

[157]. Fastidio est lumen gratuitum.