[158]. Seneca, ep. 122.

[159]. Era segno di molle e scostumata vita.

[160]. Cave canem è scritto su alcune soglie delle case di Pompej, ove spesso un cane è effigiato.

[161]. Solennità era ai Romani il primo radere della barba, e questa dedicavasi ad Apollo e conservavasi sollecitamente.

[162]. Il posto d'onore era quel di mezzo fra i tre che distendevansi sul medesimo lettuccio. I letti erano disposti a ferro di cavallo attorno alle sale, dette perciò triclinia. In ogni letto stavano tre, ciascuno colle gambe dietro al dorso dell'altro, e appoggiato ad un cuscino, disposti nel seguente modo:

36 5 47
1 8
2 9

All'1 era il padrone di casa; al 2 la donna o un parente; al 3 un ospite privilegiato; il 4 era posto d'onore o consolare, considerato tale forse perchè più libero ad uscire, più accessibile a chi venisse a parlare, e più comodo per istendere la mano destra senza impacciar nessuno. Negli altri posti sedeano altri convitati, e sempre consideravasi d'onore quel che non avea nessuno di sopra.

[163]. Che l'ovo di pavone fosse carissimo cibo ai Romani, se ne lamenta Macrobio, Saturn., III. 15: Ecce res non miranda solum, sed pudenda, ut ova pavonum quinis denariis veneant.

[164]. Console Lucio Opimio Nepote, il 633 di Roma, la stagione corse tanto asciutta che i frutti furono squisitissimi e il vino prelibato.

[165]. È noto che agli schiavi liberati imponevasi il berretto; onde questo divenne simbolo della libertà.