[200]. Longe clarissima urbium Orientis, non Judeæ modo. Plinio, Nat. Hist., V. 14.
[201]. È la definizione famosa di sant'Agostino: Virtus est bona qualitas mentis... qua nullus male utitur. E altrove: Ille pie et juste vivit, qui rerum integer est æstimator, in neutram partem declinando. E de lib. arb.: Voluntas aversa ab incommutabili bono et conversa ad proprium, peccat.
[202]. La venuta di san Pietro in Italia è uno de' punti della storia ecclesiastica più impugnati dagli eterodossi, perchè molti farebbero dipendere da quella l'istituzione apostolica della santa sede in Roma, ma vien dimostrata da argomenti irrepugnabili. Nell'anno 42, da noi segnato, comincerebbero i venticinque anni che il Cronico di Eusebio assegna al pontificato di san Pietro.
[203]. Atti apostolici, XVIII. 15.
[204]. Mansit biennio... et suscipiebat omnes, qui ingrediebantur ad eum, prædicans regnum Dei, et docens quæ sunt de domino Jesu Christo, cum omni fiducia, sine prohibitione. Ivi, XXVIII, 30 e 31.
[205]. Parla sempre Tacito, Ann., XV. 44.
[206]. — Quel che alle donne, è comandato anche agli uomini. Le leggi di Cristo non somigliano a quelle degli imperatori; non la stessa cosa insegnano san Paolo e Papiniano. Le leggi permettono ogni impudicizia agli uomini in donne libere; nei Cristiani, se il marito può ripudiar la donna per adulterio, anche essa lui pel delitto stesso. In condizioni eguali, eguale è l'obbligazione». S. Girolamo a Fabiola.
[207]. Sap., XIV. 22 e seg. Ad Galatas, V. 19 e seg.
[208]. Si vos manseritis in sermone meo, vere discipuli mei eritis; et cognoscetis veritatem, et veritas liberabit vos. S. Giov., viii, 31 e 32.
[209]. — L'uomo ha diritto di comandare alle bestie, ma Dio solo di comandare all'uomo». S. Gregorio Magno, lib. XXI, in Job., c. 15.