[352]. Plinio, Nat. Hist., XXVIII. 2.

[353]. Negli Scrittori della Storia Augusta son comprese le vite di

AdrianoperElio Sparziano
Antonino Pio»Giulio Capitolino
Elio Vero»Sparziano
»Capitolino
Marc'Aurelio»Capitolino
Avidio Cassio»Vulcazio Gallicano
Comodo»Elio Lampridio
Pertinace»Capitolino
Didio Giuliano, Settimio Severo, Pescennio Nigro»Sparziano
Clodio Albino»Capitolino
Caracalla e Geta»Sparziano
Macrino»Capitolino
Diadumeno, Elagabalo, Alessandro»Lampridio
I due Massimini, i tre Gordiani, Massimo e Balbino»Capitolino
I due Valeriani, i due Gallieni, i Trenta Tiranni, Claudio II»Trebellio Pollione
Aureliano, Tacito, Floriano, Probo, Firmo, Saturnino, Proculo e Bonoso, Caro, Numeriano, Carino»Flavio Vopisco

[354]. «Chiamansi le Coefore, e sono di... di chi dunque? Ah sì! dicevano di Policleto». In Verrem, de signis.

[355]. — Statue, che potrebbero allettare non solo un intelligente come Verre, ma fin ignoranti, come chiamano noi: un Cupido di Prassitele; giacchè nell'indagine ho imparato anche nomi d'artisti». Ibi.

[356].

Excudent alii spirantia mollius æra,

Credo equidem vivos ducent de marmare vultus,

Orabunt melius causas...

Il cortigiano d'Augusto dovea passare sotto silenzio Cicerone. Veramente Orazio, Ep. I 4, cantava: