25. Sull'orlo della vasca un agnello che versa acqua, di 30 libbre d'oro.

26. A destra di quello una statua del Salvatore, d'argento puro, alta 5 piedi, e pesante 70 libbre.

27. A sinistra un san Giovanni Battista d'argento, alto 5 piedi, del peso di 100 libbre.

28. Sette cervi d'argento che versano acqua, da 80 libbre ciascuno.

29. Un incensiere di 10 libbre d'oro puro, ornato di quarantadue pietre fine.

Erano dunque 685 libbre d'oro, e 12,943 d'argento, non contando la duratura della volta: lo che varrebbe 1,700,000 franchi, senza la fattura. Costantino vi aggiunse fondi per una rendita di circa 230,000 lire, e l'annuo tributo di 150 libbre d'aromi.

Tanta liberalità fece dubitare sulla genuinità del testo, la quale però fu da autorevoli critici sostenuta.

[60]. Constantinopolis dedicatur pene omnium urbium nuditate, dice san Girolamo. Codino, greco d'età posteriore, riferisce un aneddoto favoloso, ma degno di ricordo; cioè che Costantino chiamò i principali nobili di Roma, e li spedì alla guerra contro i Persiani; intanto fece fabbricare a Costantinopoli palazzi affatto simili a quei ch'essi possedevano in Roma, e vi pose gli stessi mobili, indi le mogli e i figli loro. Tornati dopo sedici mesi quei signori, esso gli accolse con un solenne banchetto, dopo il quale fece condurre ciascuno alla nuova abitazione, dove si meravigliarono di trovarsi nella casa e fra le persone conosciute e care.

[61]. Si quis indebitum sibi locum usurpaverit, nulla ignoratione defendat, sitque plane sacrilegii reus qui divina præcepta neglexerit. Legge di Graziano nel Codice Teodosiano, lib. VI. tit. 5. l. 2.

[62]. Ci sono guida esso Codice Teodosiano coi ricchissimi commenti del Gotofredo e del Ritter.