[167]. Nella Città di Dio ha un intero capitolo sulla Sibilla Eritrea, quæ inter alias Sibyllas cognoscitur de Christi evidentia multa cecinisse. E racconta che in Italia seppe che alcune ostiere vantavansi di dare ai viaggiatori certi formaggi, che li cambiavano in bestie da soma, le quali esse adopravano pe' loro servigi, poi vi restituivano la forma primitiva; e benchè trasformati, conservavano la ragione. Ma, soggiunge, tali cose sono false o talmente rare, che poca fede vi si può prestare: pure s'ha da credere fermamente che Dio è onnipotente, e può far quel che vuole a castigo o a ricompensa; che i demonj sono angeli divenuti cattivi per le colpe, e che non possono se non quel che viene permesso da Colui, i cui giudizj sono talvolta secreti, non mai ingiusti. Lib. XVIII. c. 18. E merita esser letto tutto per vedere la possanza delle credenze comuni sopra un'elevata intelligenza, e per ispiegare le opinioni delle fatucchiere, di cui parleremo al Cap. cxliv.

[168]. De civ. Dei, I. 29. Vedi De Maistre, Du pape, IV. 4.

[169]. Confutazione di Fausto Manicheo.

[170]. De civ. Dei, XII. 2; XV. 1.

[171]. È curioso vedere come giustifichi, anzi lodi le antitesi, dicendo che nelle opere di Dio le apparenti contraddizioni producono bellezza, come nello stile le antitesi, «bellissimi ornamenti dell'eloquenza; e come questi contrapposti rendono più bello il parlare, così per una eloquenza di contrapposizione non di parole ma di cose, si compone la bellezza del secolo».

[172]. De quæst. octogintatribus, q. 58, e De civ. Dei, X. 14. Ecco prevenuti Pascal e Bossuet.

[173]. Panvinio, De ritu sepeliendi mortuos apud veteres Christianos, et de eorumdem cœmeteriis, 1574.

Marangoni, Appendix de cœmeterio sanctorum Thrasonis et Saturnini, e Acta sancti Victorini, 1740.

Boldetti, Sopra i cimiteri dei santi Martiri.

Bottari, Roma sotterranea. 1737-54. Le tavole sono le stesse del Bosio.