[255]. Nel 1554 fu trovato sul Vaticano il costei cadavere, con molti oggetti preziosi; ne' soli abiti aveva trentasei libbre d'oro.

[256]. Fa pietà l'orrore che Rutilio Numaziano mostra per quell'enorme colpa, ch'egli trova peggiore di quella di Nerone:

Omnia tartarei cessent tormenta Neronis,

Consumat stygias tristior umbra faces.

Hic immortalem, mortalem percutit ille;

Hic mundi matrem perdidit, ille suam.

Itinerarium, II.

[257]. Ammiano Marcellino, lib. XIV. Secondo Dureau de la Malle, l'Egitto aveva appena un milione d'abitanti; un milione e ducentomila la Sicilia; dieci milioni la Gallia; qualcosa meno l'Italia; la Grecia, deserta.

[258]. Nella descrizione di quella peste trovansi molti sintomi simili al vajuolo, che molti credono abbia preceduto la invasione degli Arabi.

[259]. Vopisco, 48.