[192]. Paolo Diac., lib. VI. c. 53.
[193]. Ad regnum: potrebbe indicare per l'acquisto del regno celeste: altri leggono ad rogum, cioè in segno di supplica.
[194]. Legge V.
[195]. Di quei giorni, anche Anselmo duca del Friuli e cognato di Rachi e d'Astolfo, si fece monaco, e fondò il monastero di Fanano nel Modenese, poi l'insigne di Nonantola con ospizio pei pellegrini. Altri molti ne troviamo fondati in quegli anni: e limitandoci alla Toscana, la badia di Montamiata fu posta nel 745 da Erone; nel 744 quella di Monteverdi in val della Cornia in Maremma da s. Gualfredo longobardo di Pisa e da Gondualdo di Lucca cognato suo, che alle loro mogli con trenta donne eressero sulla Versilia presso Pietrasanta il monastero di san Salvatore. Le badie di S. Ponziano e San Frediano presso Lucca, di San Pietro a Camajore, di San Bartolomeo di Pistoja, di san Bartolomeo a Rigoli di Firenze, appartengono ai tempi longobardi; come i monasteri di Coronate, di Civate, di Santa Giulia a Brescia, di Teodote a Pavia...... nell'alta Italia. Il longobardo Warnifredo castellano regio di Siena nel 730 fonda e dota generosamente la badia di Sant'Eugenio in Pilosiano presso Siena.
[196]. Fremens ut leo, pestiferas minas Romanis dirigere non desinebat, asserens omnes uno gladio jugulari, nisi suæ se se subderent ditioni. Anastasio Bibl., Vita Stephani II.
[197]. Deprecans imperialem clementiam, ut, juxta id quod ei sæpius scripserat, cum exercitu ad tuendas has Italiæ partes modis omnibus adveniret. Anastasio Bibl., ivi; Baronio, ad ann. 754. XXIII, XXV. Tanto era lontano dalle idee di rivolta e di sovranità.
[198]. È bizzarro che già i contemporanei fanno valere in ciò quel voto universale, a cui oggi si attribuisce tanto peso. Paolo Diacono diceva che omnis Ravennæ exercitus (già in altri testi vedemmo che esercito equivale a popolo) vel Venetiarum talibus jussis unanimiter restiterunt. Anastasio Bibliotecario, nel luogo che citammo alla nota 2ª, parla della risoluzione di tutta Italia; e soggiunge che il papa, gratias voluntati populi referens pro mentis proposito, chetava gl'insorgenti. E Gregorio nell'epistola all'imperatore: Plane parati sunt Occidentales ulcisci etiam Orientales.... Totus Occidens sancto principi apostolo um fidei fructus offert.
[199]. Dal processo del 715 fra Siena e Arezzo appare che i cherici del contado sanese, per farsi ordinare dal diocesano, bisognavano d'una licenza scritta del gastaldo longobardo.
[200]. Chron. Moiss. ap. Bouquet, v. 67.
[201]. Chron. Cassinens., lib. I. cap. 8. Vedi pare Anastasio Bibl., op. cit.; — Cenni, Monumenta dominationis pontificiæ. Roma 1761, 2 vol.: sono lettere che i papi da Gregorio III fino ad Adriano diressero a Carlo Martello, Pepino, Carlomanno, Carlo Magno; — Orsi, Dell'origine del dominio e della sovranità dei romani pontefici. Roma 1789; — e in senso contrario Pfister, Gesell. der Deutschen; tom. I, p. 409; — Spittler, Staatgeschichte, tom. II, p. 86; — Sismondi, St. delle Rep. it., tom. I; ecc., non dimenticando la recente opera di Theiner.