Janitor est cæli suus heres; ipsoque Petri,

Accipiens scriptum de cunctis Papa benignus.

Gregorio le scriveva: In veritate vobis loquimur, quod in nullis terrarum principibus tutius quam in vestra nobilitate confidimus, quoniam hoc verba, hoc facta, hoc piæ devotionis studia, hoc fidei vestræ preclara nos constantia docuerunt. Le lettere che esso le derigeva, sono del tenore di quelle di Francesco di Sales alla signora di Chantal; e le diceva: — Vi scrivo, diletta figlia di san Pietro, per saldare la fede vostra sull'efficacia del santo sacramento dell'Eucaristia, tali essendo i tesori e i doni che, invece d'oro e di gemme, in nome del padre vostro che è il principe de' cieli, voi mi avete richiesto, benchè aveste potuto da prete più degno ottenerli. Non vi parlerò della Madre di Dio, a cui v'ho in ispecial modo raccomandata, e vi raccomando senza posa, finchè non arriviamo a vederla... Più essa in bontà e santità supera le altre madri, più le sorpassa in clemenza... Cessate dunque di peccare, e prostrata innanzi a lei versate lacrime di cuor contrito e umiliato». Epist. VII. 47.

[396]. Muratori, Anecdot., tom. II. p. 328; e Martène, De ant. Eccles. rit., tom. II. 1. 2. Lo adduciamo perchè tale era il rito consueto.

[397].

Leges tuæ depravatæ plenæ falsitatibus.

In te cuncta prava vigent, luxus, avaritia,

Fides nulla, nullus ordo. Pestis simoniaca

Gravat omnes fines tuos. Cuncta sunt venalia.

Per te ruit sacer Ordo, a qua primum prodiit.