[211].

Digli che il buon col buon non prende guerra

Prima che co’ malvagi vincer prove:

Digli ch’è folle chi non si rimuove,

Per tema di vergogna, da follìa.

Canzone.

[212]. Par., XVI. Baldo d’Aguglione e Morubaldini da Signa erano quelli che proferirono la sentenza capitale contro Dante.

[213]. Lettera a Guido Novello da Polenta, che i Veneziani però vorrebbero apocrifa.

[214]. Però Dante faceva espressa riserva degli statuti particolari: Advertendum sane quod cum dicitur humanum genus posse regi per unum principem, non sic intelligendum est, ut ab illo uno prodire possint municipia et leges municipales. Habent namque nationes, regna et civitates inter se proprietates, quas legibus differentibus regulari oportet. De monarchia. Sono le eccezioni, colle quali il buon senso ovvia le illazioni che mostrerebbero erroneo il posato principio.

[215]. Vedi l’Appendice VIII.