Se ciaschedun signor desse le frutte
A chi le va cercando, come voi,
Le strade si terrian nette ed asciutte.
E soggiungeva in prosa: — Perchè virtuosamente avete adoperato, che ’l simile facessono tutti gli altri signori, non mi sono possuto tenere ch’io non v’abbia scritto.... E se in ciò si accordasse tutta Italia, e facesse come voi, la gente barbara tornerebbe a lavorar le terre ecc.».
[318]. Rosmini, Vita del Magno Trivulzio, lib. IV. doc. 23.
[319]. Lettera di re Roberto al duca d’Atene.
[320]. Le particolarità sono di Coppo Stefani. Vedi Hecker, Der Schwarze Tod. Berlino 1832.
[321]. Rer. It. Scrip., tom. XV, cronaca di Andrea Dei. Un altro anonimo dice, più ragionevolmente, che da sessantacinquemila bocche si ridussero a quindicimila.
[322]. Ma nel 1361 la peste scoppiò in Lombardia, desertò Como, a Novara e Pavia consumò un terzo degli abitanti, settantasettemila in Milano, oltre il contado. Tornò nel 74, poi nel 99, quando la sola Como, al dire di Benedetto Giovio, perdè tredicimila persone.
[323]. Petrarca, Ep. famil., lib. VIII. 7.