Di tua dottrina speme e di tua fede.

Però gli fa confessare d’essere stato condannato giustamente:

Et io: Errasti? Et ei: Sì, nel giudizio

Quando la vera via tenni smarrita;

Che morte che seguì fu per mio vizio.

Et io: E meritasti perder vita?

Sì (disse), che la colpa fu a tempo,

Se non intera alla bontà infinita.

[64]. Fra quei che lo credettero profeta è Commines, il quale asserisce averlo interrogato se il re potrebbe ritirarsi da Napoli, ed esso gli rispose, troverebbe ostacoli grandi, pure vi riuscirebbe; ma poichè avea mancato alle promesse fatte a Dio, questo gli manderebbe un grave castigo, Lib. VIII, c. 3; e al cap. 26: — Questo posso con asseveranza dire, ch’e’ predisse molte cose, delle quali nessun mortale avria potuto avvisarlo. Indovinò al re che perderebbe il figliuolo, e che esso gli sopravvivrebbe poco; e le lettere di ciò le lessi io in persona ad esso re».

[65]. Predica del 17 febbrajo 1497. Nella Verità profetica occorre questo passo: