[80]. Castiglioni, Cortigiano, lib. I.

[81]. Quest’è la risposta attribuitale dalla più parte de’ contemporanei, invece della sguajata riferita dal Machiavelli e da altri.

[82]. Ripamonti, Historia Mediolani, VII. 667.

[83]. Fu fedele alla sventura di lui il poeta Jacopo Sannazaro, e dopo venduto ogni aver suo per fornire ai bisogni di esso, lo seguì esule volontario, e partendo salutava la patria con questi affettuosi versi (Epigramm., lib. 7):

Parthenope mihi culta, vale, blandissima siren;

Atque horti valeant, hesperidesque tuæ;

Mergillina vale, nostri memor; et mea flentis

Serta cape, heu domini munera avara tui.

Maternæ salvete umbræ, salvete paternæ,

Accipite et vestris thurea dona focis.