[84]. Il Matarazzo, pag. 188. Vedi anche qui indietro, pag. 31.
[85]. Marin Sanuto, Diarj mss. Alessandro VI chiudeva una lettera ad essa: — Per questa volta null’altro se non che attendi a star sana, et a esser devota della nostra donna gloriosa (24 luglio 1494, nelle carte di Urbino a Firenze).
[86]. La fuga del duca è pittorescamente descritta da Bernardino Baldi nella Vita di Guidubaldo, lib. VI.
[87]. Delfico, Storia di San Marino, docum., pag. 61-88. Negli antichi tempi Pindinisso, castellotto degli Eleutero-Cilicj, sull’inespugnabile sua altura era stato rispettato da tutti i conquistatori, e fin da Alessandro, come San Marino da Napoleone.
[88]. Vedansi nel Muratori gli argomenti contrarj alla vulgare asserzione. Voltaire (Dissert. sur la mort d’Henri IV) trova strano che, mentre il Guicciardini così lo particolareggia, non ne faccia cenno il Burcardo, raccoglitore diligente di tutti gli scandali del suo tempo. Pure il cauto Nardi dice questa «opinione costante degli uomini». Storia di Firenze, lib. IV.
[89]. Quando il Valentino fu arrestato, Baldissera Scipione senese mandò ad affiggere per tutta cristianità un cartello contro qualunque Spagnuolo volesse dire che «il duca Valentino non era stato ritenuto in Napoli sopra un salvocondotto del re Ferdinando e della regina Isabella, con gran infamia e molta mancanza della fede e delle loro corone». Luigi da Porto, Lettera 30.
[90]. Vedi le Legazioni, la XL Epistola famigliare, e il Principe, VII.
[91]. A Leone X dice: — Nessuno Stato si può ordinare che sia stabile, se non è vero principato o vera repubblica; perchè tutti i governi, posti entro questi duoi, sono difettivi».
[92]. Lettera al Vettori.
[93]. Principe, XV e XVIII.