[372]. L’abbiam pubblicato noi nella Storia universale, ed. VIIª, Schiarimento Q al Libro XV. Ma il Pezzana crede (V. dell’Affò, pag. 63) non sia de’ Gesuiti, bensì della Compagnia del santissimo nome di Gesù, istituita a Parma il 1542, che, oltre insegnar la dottrina cristiana e confortare i giustiziati, avea l’obbligo «de advisare il principe et soi gobernatori de tutti l’inconvenienti». Può farvi riscontro la nota degli abusi che correano in Milano, sporta al re di Spagna per parte di san Carlo, e che leggesi a p. 76 vol. II dei Documenti circa la vita e le gesta di san Carlo. Milano 1857.

[373]. Il padre Spotorno lo dichiara il primo che assennatamente riordinasse gli studj filosofici.

[374]. Se ci piacquero tanto le epistole di Cicerone, non torceremo il labbro a questa che san Filippo Neri dirigeva a Clemente VII: — Santo Padre, cosa son io che i cardinali vengano a trovarmi? Jer da sera ci furono il cardinale di Cusa e Medici. E avendo io bisogno d’un po’ di manna, quest’ultimo me ne fece dare due once dall’ospedal di Santo Spirito, a cui n’ha procurato molta. Restò da me fin alle due di notte, dicendo di vostra santità tanto bene che parvemi troppo; giacchè, a parer mio, un papa dev’essere trasformato nell’umiltà stessa. Alle sette Cristo è venuto da me, e mi ha riconfortato col sacratissimo suo corpo. Vostra santità invece neppur una volta s’è degnato venire alla nostra chiesa. Cristo è Dio e uomo, eppure ogni qualvolta lo chiedo viene da me... Ordino a vostra santità di permettermi d’ascriver alle monache la figlia di Claudio Neri, alla quale da un pezzo avete promesso di prendervi cura de’ suoi figliuoli. E un papa deve mantener la parola; sicchè affidate a me questo affare ecc.».

Clemente sul foglio stesso gli rispondeva: — Il papa dice che la prima parte del viglietto sente d’ambizione, ostentando le frequenti visite dei cardinali; se pur non fosse per mostrare che queste sono persone pie, del che nessuno dubita. Che se non è venuto in persona, è colpa vostra, che non voleste mai esser cardinale. A quel che comandate consente, e che voi sgridiate quelle buone madri, come solete, con forza e autorità se non obbediscono alla bella prima. Di rimpatto vi comanda di curare la vostra salute, e non tornar a confessare senza ch’egli lo sappia; e che quando riceverete nostro Signore, preghiate per lui e per le permanenti necessità della repubblica cristiana». Negli Acta Sanctorum al 26 maggio.

[375]. Annales antiquitatum ab orbe condito usque ad annum 2024. — Imperium pendere a veris et non simulatis virtutibus. — De antiquo et novo Italiæ statu. — De jure status — De ruinis gentium et regnorum etc.

[376]. Ottavio Maria Paltrinieri, Memorie intorno alla vita di Primo del Conte. Roma 1805.

[377]. Enrico III andò a visitarla in quell’incognito che lasciasi indovinare, e le chiese il ritratto in ricambio dell’immagine sua che le lasciò nel cuore:

Così venne al mio povero ricetto

Senza pompa real che abbaglia e splende:

Benchè sì sconosciuto, anch’al mio core