Di pace intempestiva

Deh non t’alletti, o figlia, il suon non vero.

Sostieni e spera, e pria te stessa uccida

Che giammai ti divida

Dal duca alpin l’insidioso Ibero.

Marini.

Carlo, quel generoso invitto core

Da cui spera soccorso Italia oppressa,

A che bada, a che tarda, a che più cessa?

Nostra perdita son le tue dimore...