E dà il nero di fumo e la vernice

A chi in presenza diè pomata e biacca.

Viso di Fariseo spiritato

Perchè de’ libri il frontispizio ho letto,

Si crede esser fra’ dotti annoverato.

Menzini.

[167]. Amphiteatrum, pag. 118.

[168]. Prefazione al Principe ermafrodito.

[169]. Vita di Sisto V, lib. I.

[170]. — L’inverno credo che fa freddo, perchè in quei tempi non ho mai sentito caldo che vicino al fuoco...», pag. 151 della Vita dell’Aresi. Chiama Luigi XIV «l’invincibile tra’ guerrieri, l’eroe tra’ Cesari, l’augusto tra’ monarchi, il prudente tra’ politici»; ed esclama: — O Luigi, o pianeta illustrator dell’universo, o orizzonte lucidissimo della religione cristiana, e chi potrà mai fissar gli sguardi se non sono d’aquila, ad un sole così alto, ad un merito non mai eclissabile, ad un Giove terreno così maestoso?» La Fama gelosa della Fortuna, 1680.