Vedi come la terra in cinque cerchi
Distinta giace, e che ne son due sempre
Per algente pruina orridi e inculti;
Deserto è il terzo ancora, e che si stempri
Pare, e si sfaccia negli ardor soverchi;
Restan sol quelli frequentati e culti,
Ma sono all’un dell’altro i fatti occulti.
Quante interposte in loro e vaste e nude
Solitudini scorgi, e ’n ogni parte
Quasi macchie cosparte,