[215]. Dopo la prima fece una nuova edizione, forbendone la lingua acciocchè fosse citato dalla Crusca, «onore ch’egli stimava più del cardinalato».
[216]. De monarchia Solipsorum. De potestate pontificia in Societatem Jesu. 1646.
[217]. Paolo Segneri juniore attese alle missioni, e le diocesi sel disputavano; fra le turbe sbigottite a Roma dai tremuoti del 1703 si buttò insegnando a temere e sperare.
[218]. Il Boccalini morì a Venezia da dolori colici e da febbre, dice il necrologio. Le sue osservazioni sul II libro di Tacito furono offerte al consiglio dei Dieci da’ suoi figli Ridolfo e Aurelio, i quali, noverando i meriti paterni e i proprj, chiedeano soccorsi. E il consiglio andò parte che fosse loro concessa facoltà di poter permutare la condanna d’un confinato in prigione a tempo, in relegazione nell’Istria o altrove. Vedi Cicogna, Iscrizioni venete in San Giorgio Maggiore, pag. 365.
[219]. Lettera a Camillo Baldi.
Non è figlia del Sol la musa mia,
Nè ha cetra d’oro o d’ebano contesta;
È rozza villanella e si trastulla,
Cantando a aria conforme le frulla..,