Conceptam speciem, facilis natura reperta;
Tum demum licuit quoque posse favore Mathesis
Ingenio partisque tuo rationibus uti,
Ut tibi Timei sensum placuisse libenter
Accepit, Agesiæ, Nicetæ, Pythagoræque.
[234]. Che tutte le cose vivano egli vuol dimostrare in un dialogo che accorciamo.
Teofilo. L’opinione comune non è sempre la più vera. Ma non basta, perchè una cosa sia vera, che si possa sostenerla; bisogna anche dimostrarla. E ciò non mi sarà difficile. Non vi furono filosofi che dissero il mondo esser animato? Perchè dunque non diranno quei saggi che anche tutte le parti del mondo sono animate?
Diosono. Lo dicono di fatto, ma lo dicono di cose principali e di quelle che sono vere parti del mondo, ciascuna delle quali contiene l’anima intiera; perocchè l’anima degli animali che noi conosciamo è tutta intiera in ciascuna parte del loro corpo.
Teofilo. Che cosa è dunque ciò che voi credete non essere realmente parte del mondo?
Diosono. Quelle cose che non sono primi corpi, come dicono i Peripatetici; la terra con le acque e le altre parti che, secondo voi, costituiscono l’intero animale, la luna, il sole e gli altri corpi: oltr’a ciò, io chiamo animali principali quelli che non sono parti primiere dell’universo e che dicesi avere chi un’anima vegetativa, chi una sensitiva, e alcuni anche una ragionevole.