[37]. Vinciolo Vincioli aveva già preparato una canzone sull’impresa di Ginevra, e fu pubblicata benchè riuscisse a male.
Sola speme d’Italia e primo onore
D’Europa, alto stupor del secol nostro,
Saggio invitto guerrier, folgore e scoglio
Di Marte, che di senno e di valore
Sei dei principi altero e raro mostro,
Che in verde etade hai mostro
D’esser nato a domar l’antico orgoglio
Del barbaro vicino, e di quegli empj
Che, fuggendo il tuo scettro, ebber ardire