[88]. «La maggior parte dei cardinali che non erano stati consultati, e della nobiltà romana affezionata ai Gesuiti, attestarono una gioja poco decente, e un odio ingiusto o troppo violento. Le satire, che in tali circostanze inondano il pubblico, son più crudeli e atroci qui che altrove, perchè il fanatismo di Roma è in questo momento al sommo grado», così scriveva il cardinale Bernis, ap. Theiner, vol. II. p. 516. Il quale Theiner parla d’insulti fatti alla memoria di quel papa: «Il cardinale De Bernis fu obbligato a tenere a proprie spese una guardia secreta, che giorno e notte vegliasse attorno al catafalco per prevenire gli scandali...; noi abbiam avuto la pazienza di leggere quelle satire, che sono molte centinaja, e dobbiam convenire che passano in impudenza e grossolanità quelle che mai fossero fatte contro Gesuiti»; p. 521. Fu scritto anche in difesa di lui, e qualcuno, noveratine i meriti, conchiudeva:
E pur morii di morte aspra e spietata,
E Roma applaude al doloroso evento;
O mercede inumana! o Roma ingrata!
Il difensore non ferisce meno dell’offensore.
[89]. «Giona, benchè buttato in mare, si salvò nei ventre della balena. Bisogna aspettarsi che molti cardinali, nel futuro conclave, faranno i più grandi sforzi per eleggere un papa abbastanza ardito da ristabilir la Società, senza temere i torbidi e le dissensioni che si rinnoverebbero, e senza fermarsi all’idea d’un nuovo sovvertimento generale». Dispaccio del Bernis, ap. Theiner, vol. II. p. 511.
Sul Ricci vedansi i miei Italiani illustri.
[90]. Duller, Storia del popolo tedesco.
[91]. Bolla 7 agosto 1814, Sollicitudo omnium ecclesiarum.
[92]. Chi non vuol impelagarsi entro scritture mistiche, oscure, bizzarre, può informarsi di quel soggetto nel Mistero dell’amor platonico del medioevo, derivato da’ misteri antichi, opera in 5 volumi di Gabriele Rossetti, Londra 1840. Tutto si appoggia sopra l’esistenza di società secrete, in cui si conservarono per tradizione i misteri antichi; e gran parte vi è fatta alla massoneria, ricevendone sul serio fin le puerilità e il gergo. Principalmente se ne parla nel vol. III. cap. 2.