[128]. Il Turchi scriveva al Paciaudi nel 1777: — I miei reali allievi, nell’atto che occupano la mia giornata, mi sono oggetto della più viva compiacenza. Un’indole aurea, talenti più che mediocri, il cuor buono ed una facile pieghevolezza me li rendono amabilissimi. È vero che in così tenera età non si può ancora decidere nulla; ma si può travedere assai bene dove almeno saranno un giorno portati dalla loro fisica costituzione. Credetemi che le passioni, non avendo altra base che il temperamento, si manifestano di buon’ora, e tutta l’arte consiste non già nel combatterle od annientarle, ma nel dirigerle bene verso virtuosi e lodevoli oggetti. Questo è il mio principalissimo impegno. Caro amico, la prima educazione non mi spaventa; la seconda sì bene quando i principi diventano padroni di sè. Allora bisogna raccomandarli a Dio, che solo può reggerli in mezzo a tanti pericoli dell’apparente luminosa loro situazione».
[129]. Ginguené credette che il suo libro Dell’utilità dell’innesto si riferisse a l’utilité de l’inoculation. Vedi Biografia universale, al nome.
[130]. Questo dominio nel 1441 era passato ad Antonio Alberico marchese di Malaspina. Riciarda, ultima della sua discendenza, sposò Lorenzo Cibo genovese, nipote d’Innocenzo VII.
| Del ducato di Modena, col Frignano la popolazione ascendeva a | 163,000 | anime |
| Del ducato di Reggio e principato di Correggio | 133,000 | » |
| Del ducato della Mirandola | 20,000 | » |
| Del principato di Carpi | 18,000 | » |
| Della Garfagnana | 25,000 | » |
| Del ducato di Massa e Carrara | 21,000 | » |
Modena aveva 24,000 abitanti, Reggio 18,000, Massa 6000, Carpi 5000. Le finanze produceano 252,000 zecchini, e con gran diversità fra le provincie. La esazione ne consumava 50,000; altri 52,000 le gabelle imposte a vantaggio di Comuni e di pubblici stabilimenti; sicchè all’erario propriamente restavano men di 150,000 zecchini. Il censo pei terreni, che purgato ascendeva a 33,000 zecchini, serviva per ispegner il debito pubblico, e per lavori dello Stato.
[132]. Dallo scandaglio allora fatto dell’amministrazione del Dutillot raccogliamo alcune notizie statistiche:
| L’entrata dei ventidue ultimi anni era salita a | lire tornesi | 78,853,788 |
| La spesa | » | 78,729,896 |
| Le entrate dell’infante, che al momento che Dutillot ne prese l’amministrazione, erano di | » | 1,526,072 |
| Eransi cresciute a | » | 3,044,317 |
| Per nuove imposte o aumento delle vecchie aveansi | » | 757,735 |
| Economizzate sulla riscossione | » | 730,510 |
| Onde l’infante, compreso le pensioni dei re di Francia e Spagna, e le commende che godeva in Spagna, aveva l’entrata di | » | 3,794,061 |
| La spesa era fissata a | » | 3,269,673 |
| Onde v’era un avanzo di | » | 524,388 |
[133]. Una grida del 6 gennajo 1763 indica a nome mille ducencinquantasei banditi fuggiaschi o contumaci; ai quali nel 65 se n’aggiunsero da trecentottanta altri, che, essendo côlti, doveano ricevere il marchio infocato: e via una serie di pene a chi li ricetta, ai vagabondi, ecc.
[134]. Arago scrive che la scienza non può accertare che il suono o il moto dell’aria per le campane attiri il fulmine, benchè sia vero che gli edifizj elevati come i campanili possono essere più facilmente colpiti, e la corda, massime se bagnata, condurre il fluido a uccidere il campanaro. Egli stesso, citando esempj di tali sinistri, ricorre agli anni 1768, 1775, 1783: il non addurne di più recenti mi fa credere che non ne avesse di comprovati.