[135]. Ordinanza 23 agosto 1784, revocata nell’anno seguente.
[136]. Zobi, Storia civile della Toscana, lib. II. c. 4; Galluzzi, Storia del Granducato; Pignotti, Storia della Toscana; Poggi, Saggio sul sistema livellare. Pel regno di Pietro Leopoldo sono interessanti le note aggiunte alla Vie de Ricci par De Potter, 2ª edizione. Bruxelles 1826. La vita è piuttosto una diatriba, di poco criterio e meno prudenza.
[137]. Carlo di Napoli pretendeva sempre sui beni allodiali di Casa Medici. Ultima di questi Maria Anna Luigia, figlia di Cosimo III e vedova dell’Elettore palatino, morì il 1743, e lasciò erede Francesco.
[138]. Guido Grandi prevenne di lunga pezza il Savigny, negando che il manoscritto delle Pandette provenisse da Amalfi, e sostenendo che il diritto romano mai non cessò d’esser conosciuto in Occidente. Il Tanucci combattè quest’opinione collo scalpore e la briga, concitando i Pisani contro il Grandi come reo di lesa nazione.
| Dal rendiconto appare, che nel 1765 le entrate ascendevano a | lire | 8,958,685 |
| Le spese e gli aggravj | » | 8,448,892 |
| Onde s’avea l’avanzo netto di | » | 509,793 |
| Mentre nel 1789 le entrate erano di | » | 9,199,121 |
| L’uscita | » | 8,405.056 |
| E quindi l’avanzo di | » | 794,065 |
[140]. De Potter pubblicò una memoria che il senatore Francesco Gianni, rifuggito a Genova nel 1799, scrisse nel 1805, continuo panegirico di Leopoldo, fatto con senno civile, ove divisa i successivi regolamenti del granduca, come preparatorj ad una costituzione. Perfino il Botta, uomo sì scarso di critica, dubitò fosse un’invenzione del De Potter; e lo schizzo che noi ne demmo nel testo è più fedele alle intenzioni del Gianni.
[141]. Decisioni di Giovanni Bonaventura Neri Badia, tom. II. p. 466.
[142]. Zobi, Storia civile della Toscana, tom. II. p. 437.
[143]. Le attribuzioni che il Sant’Uffizio si arrogava appajono distinte da questo Editto generale per l’Uffizio della santa Inquisizione di Modena: